giovedì 12 luglio 2012

La strage di alpinisti sul Bianco: i morti recuperati sono 9, ma ci sono sotto la valanga altri quattro sportivi. Pochissime speranze

L'affannosa ricerca dei corpi sul luogo della valanga

L'elicottero ha recuperato uno dei corpi

PARIGI - La tragedia sul massiccio del Monte Bianco ha assunto l’aspetto di una strage. La valanga che si è staccata dalle pendici del Mont Maudit, il Monte Maledetto, nel versante francese, ha causato la morte di almeno nove persone, tra cui due tedeschi, due spagnoli e due svizzeri, oltre a nove feriti. E si sta lottando contro il tempo per salvare i dispersi che sarebbero al momento almeno quattro, forse britannici e spagnoli. Praticamente nessuna speranza di trovarli vivi. La polizia di Chamonix ha messo  fine alle 17 alle ricerche per oggi: riprenderanno domattina. "L'area è stata completamente sommersa dalla valanga", ha detto il colonnello Francois Bertrand, comandante della gendarmeria della Haute-Savoie. 
"Abbiamo appena scoperto due corpi sotto la valanga" e poi "un terzo", ha detto alla stampa riunita a Chamonix, Philippe de Rumigny, prefetto dell'alta Savoia, senza precisare la nazionalità di queste nuove vittime che hanno aggiornato a 9 il precedente bilancio di 6 morti.
A provocare la valanga che ha travolto questa mattina all'alba gli alpinisti sarebbe stato - secondo quanto si è appreso - il crollo di un seracco dalle pendici del Mont Maudit. La massa di ghiaccio si è staccata verso le 4.30 e ha causato la slavina che si è abbattuta sul ripido pendio che porta al Colle. Sul posto stanno ancora operando, assieme alle suqadre di soccorso dell'Alta Savoia di Chamonix, anche il soccorso alpino valdostano e il soccorso alpino della guardia di finanza di Entreves con alcune unità cinofile specializzate nella ricerca in valanga.

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