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mercoledì 13 agosto 2014

Tragedia sul MONTE BIANCO: precipitano e muoiomo 5 alpinisti. Un sesto manca all'appello


L'Aguille d'Argentiere
CHAMONIX - I corpi di cinque alpinisti, dispersi da ieri sul Monte Bianco, sono stati ritrovati stamattina, secondo fonti vicine ai soccorsi. Gli scalatori facevano parte di una cordata di sei persone, tra cui una guida, partite per un'ascensione all' Aiguille d' Argentière, nel versante francese del  massiccio del Bianco, su cui ieri c'era cattivo tempo.
Le squadre di soccorso sono ora alla ricerca del sesto alpinista che manca all'appello.

martedì 22 aprile 2014

Courmayeur, cresce l'allarme per la frana, chiusure del traforo

COURMAYEUR - Massima allerta in Val d'Aosta. Per alcuni "importanti crolli" dalla frana del Monte la Saxe, sopra Courmayeur, avvenuti nelle ultime ore, è stato chiuso in via precauzionale il traforo del Monte Bianco e il tratto di strada statale che porta all'impianto. Dopo le verifiche da parte dei tecnici regionali per valutare le condizioni di sicurezza, è stata decisa la riapertura del collegamento internazionale. Possibili altre interruzioni nel caso in cui si verifichino altri importanti smottamenti, causati dal rialzo della temperatura. 
Sindaco: verifiche entità crolli - "I tecnici regionali hanno verificato l'entità dei crolli dal Monte di La Saxe. Quello che è certo è che la frana sta scaricando più di lunedì". Lo ha riferito il sindaco di Courmayeur Fabrizia Derriard. 
La zona a rischio è già stata evacuata l'8 aprile. E' compreso tra i 10.000 e i 20.000 metri cubi il volume di terra e rocce franato a valle dal Monte di La Saxe, sopra Courmayeur. La massa che incombe sul villaggio alpino è di 400.000 metri cubi e fa parte di un versante monitorato sin dal 2009 attraverso diverse telecamere puntate sulla montagna.

lunedì 17 marzo 2014

Tragico volo da 600 metri: morto sul Bianco il noto alpinista lecchese Marco Anghileri


Marco Anghileri
COURMAYEUR - Il corpo senza vita del noto alpinista lecchese Marco Anghileri, 41 anni, è stato trovato e recuperato ai piedi del pilone centrale del Freney al Monte Bianco. La salma è stata trasportata a Courmayeur dall'elicottero del soccorso alpino valdostano. L'uomo, di cui non si avevano più notizie da venerdì, è precipitato dalla parete per circa 600 metri.
Venerdì Anghileri, sposato, 2 figli, aveva tagliato un altro importante traguardo nella sua straordinaria carriera: aveva realizzato la prima invernale alla via Jori Bardill sul pilone centrale del Freney al Monte Bianco. Nessuno prima di lui era riuscito a fare in solitaria e in inverno questa “via”. Ma da allora più nessun contatto. L’ultimo sms inviato con il telefono cellulare alla famiglia era infatti di giovedì sera: “Notte fredda e ventosa, ma tutto bene”, aveva scritto. Anghileri, figlio d’arte (suo papà Aldo e suo nonno Adolfo era stati due grandi alpinisti), era atteso per il rientro sabato in giornata. Un silenzio allarmante, tanto che il padre era partito da Lecco per raggiungere la località di Chamonix la mattina del 15 per attendere il figlio di ritorno dall’impresa d’alta quota. Ma lui, sulla via del ritorno, era precipitato, dopo aver presumibilmente raggiunto la vetta del Bianco sabato.
Il Soccorso Alpino Valdostano ha effettuato il recupero del corpo a quota 4300 metri sotto la cima del Bianco, nella mattinata di oggi.
Il pilone centrale del Freney

sabato 7 settembre 2013

Brasiliano muore a 80 anni durante un’ascensione al Monte Bianco

Il canale del Gouter, verso il Monte Bianco
AOSTA - Un ottantenne brasiliano è morto questa mattina mentre era impegnato nell'ascensione sul Monte Bianco (4.810 metri) sulla via 'normale' dal versante francese. E' caduto per alcune centinaia di metri mentre attraversava il canale del Gouter, che porta all'omonimo rifugio, punto di partenza per la salita alla vetta. L'incidente si è verificato verso le 8.30. La vittima era con il figlio e i due procedevano slegati, come si fa normalmente in questo tratto. Il corpo è stato recuperato dal Peloton d'haute montagne di Chamonix.

mercoledì 28 agosto 2013

Tragico volo di mille metri di un alpinista dalla vetta del Bianco


La Cresta des Bosses, dalla quale l'alpinista è precipitato
AOSTA - Un alpinista è morto questa mattina precipitando per 1.000 metri dalla cresta sommitale del Monte Bianco. La vittima - uno straniero non ancora identificato - si trovava sulla cresta des Bosses, poco sotto la vetta. Era salito dalla via normale sul versante francese ed è caduto su quello italiano. All'incidente ha assistito un altro alpinista che ha dato l'allarme. Recuperato dal Soccorso alpino valdostano, il corpo è stato trasportato a Courmayeur. Indaga la guardia di finanza di Entreves

martedì 13 agosto 2013

Due alpiniste italiane morte sotto una valanga sul versante francese del Monte Bianco

L'incidente è avvenuto allo step 1 sulla via normale del Monte Bianco
CHAMONIX - Solo un alpinista si è salvato dei tre escursionisti travolti all'alba da una valanga caduta sul versante francese del Monte Bianco, nei pressi del Mont Blanc du Tacul. Le vittime sono due alpiniste italiane piemontesi di 37 e 41 anni mentre il sopravvissuto è la guida alpina sempre aostana, Guido Passino, che le stava accompagnando. L'uomo versa in gravi condizioni all'ospedale di Annecy in ipotermia. Sul posto il Pelothon de haute montagne della gendarmeria di Chamonix.
Sul luogo dell'incidente, che si trova sulla Via Normale francese di salita al Monte Bianco, hanno operato una trentina di persone tra uomini della gendarmeria di Chamonix, guide alpine e pompieri.  Le attività di soccorso sono state ostacolate dal pericolo di caduta di ulteriori valanghe e seracchi.
La gendarmeria di Chamonix ha spiegato che  una cordata di sei scalatori, sui 40 in quel momento in parete, è stata travolta. erano quasi tutte donne. Tre sono riusciti a uscire con le loro forze, gli altri sono rimasti sotto. Secondo le prime ricostruzioni, il gruppo aveva lasciato verso le due del mattino il rifugio dei Cosmiques, a 3.600 metri di altitudine, per proseguire l'ascensione sulla parete del Tacul. Qui, e' stato travolto dalla valanga, all'altezza dei seracchi.
 I soccorsi sono stati possibili solo tre ore dopo l’incidente, avvenuto alle 4 del mattino a causa delle avverse condizioni meteo ma anche per il pericolo di altre slavine. Sul posto sono saliti con elicottero uomini della squadra di alta montagna della Gendarmeria francese che hanno riportato a Chamonix le salme delle sfortunate alpiniste.  


sabato 18 maggio 2013

Monte Bianco: trovata viva alpinista che è rimasta 4 giorni in un crepaccio


CHAMONIX - E' stata ritrovata viva a circa 4mila metri di quota Gaelle Cavaliè, l'alpinista francese di 21 anni dispersa da martedì sul massiccio del Monte Bianco. La giovane, cosciente ma in grave stato di ipotermia, si era rifugiata all'interno di un crepaccio. La 21enne è stata individuata sotto l'Aiguille Verte, nel canalone Couturier, durante un sorvolo in elicottero ed è stata trasportata all'ospedale francese di Sallanches.
A trarla in salvo sono stati i gendarmi del Peloton di haute montagne di Chamonix, approfittando di una tregua della bufera che si è abbattuta sulla zona negli ultimi giorni. Ora i medici stanno cercando di far risalire la temperatura corporea di Gaelle che era scesa a 33 gradi. Ai soccorritori, la giovane è riuscita a dire alcune parole: "Il maltempo mi ha sorpreso in parete, non riuscivo più a scendere né a salire, non avevo altra scelta: mi sono rifugiata nel crepaccio". L'allarme per la scomparsa della giovane alpinista - residente a Saint-Gervais-Les-Bains (Savoia) - era scattato giovedì, ma il Peloton di haute montagne di Chamonix, ostacolato dalle pessime condizioni meteo, aveva potuto far poco, fino a questa mattina. I soccorritori d'oltralpe avevano anche lanciato un appello su Facebook per raccogliere eventuali testimonianze di alpinisti presenti nella zona.
La giovane era partita da casa domenica pomeriggio, era salita in quota dal paese di Argentiere con la teleferica Grands Montets, ma aveva atteso l'alba di martedì per iniziare a salire verso l'Aiguille Verte dal couloir Couturier. Gli alpinisti che erano con lei sullo stesso percorso erano rientrati a valle dopo 300 metri di ascensione, mentre lei aveva proseguito da sola.

domenica 17 marzo 2013

Escursionista inglese e il figlio di 12 anni morti sul massiccio del Bianco

CHAMONIX - Un elicottero sul ghiacciaio dei Bossons cerca gli scomparsi

CHAMONIX - Un escursionista britannico di 48 anni e il figlio di 12, dati per dispersi sabato sul massiccio del Monte Bianco, sono stati ritrovati morti questa mattina alle 7.40. Lo riferiscono i soccorsi. I due avevano lasciato a piedi la zona del Ghiacciaio dei Bossons lungo un sentiero difficile, ma abbastanza praticato nella zona chiamata “Le Jonction” nella valle di Chamonix e sono precipitati per  diverse centinaia di metri, ha precisato il capitano Patrice Ribes, della Gendarmeria di Chamonix (sud-est). Il soccorso alpino aveva ricevuto una chiamata dal padre attorno alle 15 di sabato nella quale diceva che aveva perso di vista il figlio. Poi il silenzio. I soccorsi erano subito partiti e poi sospesi per l’arrivo dell’oscurità. Poi, stamane, sono ripresi ed è stata fatta la tragica scoperta. I due erano della zona di Buckingham.

lunedì 3 dicembre 2012

Nevicate in Francia: chiuso ai Tir il traforo del Bianco


AOSTA - A causa delle forti nevicate sul versante francese del traforo del Monte Bianco, la circolazione dei mezzi pesanti tra Italia e Francia e' stata interrotta dalle 17.25 su richiesta della gendarmeria francese. I mezzi pesanti in transito vengono fermati nelle aree di regolazione di Pollein (Aosta) e Passy-Le Fayet

sabato 1 settembre 2012

Dopo 46 anni ritrovato sul Bianco un sacco di posta diplomatica indiana, che era su un Boeing caduto sulla montagna

A sinistra il ghiaccaio dei Bossons

CHAMONIX - Una guida del Soccorso alpino di Chamonix, Arnaud Christmann e il suo vicino di casa Jules Berger fatto una  singolare scoperta dopo che alcuni  turisti avevano detto di aver avvistato "qualcosa  che brillava" nel ghiacciaio dei Bossons sul lato nord del Monte Bianco, nel versante francese. "Una coppia in vacanza è venuto da noi e ci ha detto di aver visto qualcosa sotto di loro sul ghiacciaio", ha detto Christmann.
Dopo due ore di cammino sulla montagna più alta in Europa occidentale, gli uomini hanno raggiunto un relitto sul ghiacciaio che comprendeva pezzi di una cabina  di aereo, seggiolini, cavi elettrici, una ruota, una scarpa. Poi, proprio mentre stavano scendendo, Christmann e Berger sono imbattuto in un sacco di juta marrone di 22 chili con l’etichetta in inglese "Posta diplomatica" e "Ministero degli Affari Esteri".
 La busta era su un volo 707 Boeing da Mumbai a New York del 1966 , che si era schiantato sulla parete sud-ovest della montagna  mentre era in fase di atterraggio a Ginevra. Tutti i 117 passeggeri morirono.
"Abbiamo guardato dentro la borsa, che era aperta. Abbiamo visto solo i documenti, niente lucido, nessun tesoro, "Christmann ha detto, ridendo. "I documenti erano bagnati e congelati. Non volevamo danneggiarli dopo 46 anni sotto il ghiaccio, nel caso in cui vi sia un valore storico", ha aggiunto.
 La polizia di Chamonix, ai piedi del Monte Bianco, consegnerà la busta e il suo contenuto alle autorità indiane e l'ambasciata indiana a Parigi ha detto che attende di ricevere la posta diplomatica, anche se con più di quattro decenni ritardo.

domenica 15 luglio 2012

Monte Bianco, salvati 2 alpinisti. Erano assieme ai due morti ieri per la stanchezza e il freddo


La capanna Vallot sul Bianco

ENTREVES - Sono salvi grazie ad una cordata di soccorso organizzata sul momento dal gestore del rifugio da cui erano partiti: seppur feriti sono in salvo due alpinisti spagnoli che facevano parte della comitiva che ieri è partita per un'ascensione nel massiccio del Monte Bianco, probabilmente per raggiungere la vetta dalla via normale dal rifugio del Gouter. Per due di loro, un venticinquenne spagnolo e una trentenne polacca, invece non c'é stato nulla da fare. A causa della stanchezza e del freddo sono morti sulla cresta di confine tra Italia e Svizzera, sull'itinerario che porta alla capanna Vallot, a poca distanza dalla cima del Monte Bianco. Entrambe le vittime sono state recuperate nella serata di ieri dal Soccorso Alpino valdostano e dal Soccorso Alpino della Guardia di finanza del Entreves. La tragedia si è consumata ieri mentre il gruppo di scalatori si trovava lungo la via Normale al Monte Bianco che parte dal rifugio del Gouter. Secondo quanto si è appreso otto alpinisti sono stati sorpresi da una violenta bufera: la donna polacca di circa 30 anni e il giovane spagnolo di circa 25 anni, esausti per la fatica, sono quindi morti per assideramento, mentre gli altri sono riusciti a ritornare al rifugio. 
Gli altri  membri della cordata, invece, sono riusciti a scendere a valle e, dopo una caduta, due di loro sono stati avvistati in gravi difficoltà dal gestore del rifugio del Gouter il quale ha immediatamente organizzato un'operazione di soccorso. Riaccompagnati al rifugio, i due sono feriti ma non in pericolo di vita: per domani, se le condizioni meteo lo permetteranno, è previsto il trasporto a Chamonix.

venerdì 13 luglio 2012

Sono vivi i 4 dispersi della valanga del Monte Bianco


La zona della valanga sul monte Maudit

CHAMONIX -I quattro dispersi nella valanga che ha ucciso 9 alpinisti sul monte Bianco sono vivi. Lo ha reso noto la polizia francese. In realtà la gendarmeria ha scoperto che i quattro dati per dispersi per tutta la giornata di ieri semplicemente non facevano parte della cordata travolta. Due avevano dall'inizio annullato la spedizione mentre gli altri due avevano scelto un altro percorso, hanno spiegato agli agenti di Chamonix Pertanto il bilancio definitivo della tragedia è di 9 morti e 11 feriti. 

giovedì 12 luglio 2012

La strage di alpinisti sul Bianco: i morti recuperati sono 9, ma ci sono sotto la valanga altri quattro sportivi. Pochissime speranze

L'affannosa ricerca dei corpi sul luogo della valanga

L'elicottero ha recuperato uno dei corpi

PARIGI - La tragedia sul massiccio del Monte Bianco ha assunto l’aspetto di una strage. La valanga che si è staccata dalle pendici del Mont Maudit, il Monte Maledetto, nel versante francese, ha causato la morte di almeno nove persone, tra cui due tedeschi, due spagnoli e due svizzeri, oltre a nove feriti. E si sta lottando contro il tempo per salvare i dispersi che sarebbero al momento almeno quattro, forse britannici e spagnoli. Praticamente nessuna speranza di trovarli vivi. La polizia di Chamonix ha messo  fine alle 17 alle ricerche per oggi: riprenderanno domattina. "L'area è stata completamente sommersa dalla valanga", ha detto il colonnello Francois Bertrand, comandante della gendarmeria della Haute-Savoie. 
"Abbiamo appena scoperto due corpi sotto la valanga" e poi "un terzo", ha detto alla stampa riunita a Chamonix, Philippe de Rumigny, prefetto dell'alta Savoia, senza precisare la nazionalità di queste nuove vittime che hanno aggiornato a 9 il precedente bilancio di 6 morti.
A provocare la valanga che ha travolto questa mattina all'alba gli alpinisti sarebbe stato - secondo quanto si è appreso - il crollo di un seracco dalle pendici del Mont Maudit. La massa di ghiaccio si è staccata verso le 4.30 e ha causato la slavina che si è abbattuta sul ripido pendio che porta al Colle. Sul posto stanno ancora operando, assieme alle suqadre di soccorso dell'Alta Savoia di Chamonix, anche il soccorso alpino valdostano e il soccorso alpino della guardia di finanza di Entreves con alcune unità cinofile specializzate nella ricerca in valanga.

domenica 1 gennaio 2012

Riaperto il traforo del Monte Bianco


TORINO- Il 2012 comincia all'insegna del bel tempo quasi in tutta Italia. Da domani arrivano invece le piogge al centro-nord e la neve sulle Alpi. E' stato riaperto questa mattina al traffico il traforo del Monte Bianco. La circolazione è stata ripristinata per tutti veicoli delle due direzione (Francia-Italia). Ieri mattina le autorità francesi ne avevano disposto la chiusura a causa del rischio valanghe nella zona di Chamonix.

mercoledì 9 novembre 2011

Individuati da un elicottero sulle Grande Jorasses i corèpi senza vita dei due alpinisti dispersi da 7 giorni



Nel cerchio il punto dove sono stati trovati i due corpi
COURMAYEUR (AOSTA) - Sono stati individuati a 4.050 metri i due dispersi da sette giorni sulle Grandes Jorasses, nel massiccio del Monte Bianco. Un elicottero del soccorso alpino è decollato per andare ad accertare le loro condizioni. Il medico del 118 di Aosta, Andrea Ortu, dopo una prima ispezione sui corpi dei due alpinisti sul luogo del ritrovamento ha comunicato che entrambi sono morti. Per la conferma ufficiale occorre che i corpi siano trasportati a valle con l'elicottero, appena decollato da Courmayeur. La guida alpina Olivier Sourzac, di 47 anni, e la sua cliente Charlotte De Metz, di 44 anni, sono morti assiderati sotto la punta Walker sulle Grandes Jorasses. Lì, sotto una roccia che li riparava, sono stati trovati i corpi, nei pressi della via normale di discesa sul versante italiano. Lui era più a valle e lei più a monte, seduti su alcune corde arrotolate.
I due alpinisti sono morti presumibilmente tra sabato e domenica scorsi, quando sulle Grandes Jorasses imperversava la bufera con temperature fino a -30 gradi. E' l'ipotesi della guardia di finanza di Entreves - che si occupa delle indagini sulla vicenda - e che potrà essere confermata solo da successivi esami clinici
Ad individuare i corpi sono stati i soccorritori francesi che hanno immediatamente allertato i colleghi italiani i quali, per competenza, si occupano del recupero