giovedì 12 luglio 2012

Mercato del lavoro e crescita: Bce e Confindustria vedono nero



ROMA - Per quanto riguarda il mercato del lavoro dell'area euro "non si segnalano miglioramenti per il prossimo futuro e nel secondo trimestre 2012 è previsto un ulteriore calo". E' quanto si legge nel bollettino mensile della Bce. Il settore più colpito sono le costruzioni dove secondo la Bce potrebbe pesare l'introduzione dell'Imu. Inoltre la graduale ripresa dell'eurozona sarà smorzata dalle tensioni del debito sovrano.
E, se Francoforte vede nero nel futuro dell'Europa, anche Confindustria è tutt'altro che ottimista su casa nostra. Il presidente Giorgio Squinzi avverte che, "nella migliore delle ipotesi, il Prodotto interno lordo dell'Italia calerà nel 2012 del 2,4%. In effetti, probabilmente, sarà anche qualcosa di più, perché nella seconda parte dell'anno faccio fatica a vedere miglioramenti". 
Dall'analisi contenuta nel bollettino emerge che l'occupazione nei primi tre mesi è calata dello 0,2% congiunturale, dopo flessioni simili nei due periodi precedenti. In rapporto alla media peggio ha fatto il settore delle costruzioni che ha lasciato l'1,3%, mentre i settori industria e servizi evidenziano i cali più contenuti.

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