mercoledì 4 luglio 2012

Il masso che ha squarciato la Costa Concordia diverrà un monumento. Lo estraggono dallo scafo tra 15 giorni



ISOLA DEL GIGLIO - Entro 15 giorni sarà estratto lo scoglio rimasto conficcato nel fianco emerso della Costa Concordia al Giglio. Lo ha fatto sapere la Micoperi, società che, con Titan, è incaricata della rimozione della nave dalle acque del Giglio. "Lo metteremo dove le comunità locali ci diranno", ha specificato la società. 
Il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, aveva già detto che la secca delle "Scole" sarebbe diventata un monumento alle 32 vittime del naufragio del 13 gennaio. Lo scoglio di 80 tonnellate, che fu strappato via dal fondale nell'impatto con la Costa Concordia, provocando uno squarcio di 70 metri, sarà probabilmente collocato a Giglio Porto. Dal canto suo, il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, ha spiegato che "si sta lavorando per portare la nave nel porto di Livorno". Mentre il capo della protezione civile, Franco Gabrielli ha fatto sapere che, intorno al 31 agosto, la nave sarà "stabilizzata" e saranno scongiurati così anche i rischi residui di un suo possibile scivolamento al largo. Per quanto riguarda la questione del presunto malfunzionamento della scatola nera della nave, è intervenuta la compagnia Costa Crociere che, pur ammettendo che il sistema inviava un segnale di errore, ha ribadito: "L'apparecchiatura era funzionante". Ieri le rivelazioni del Corsera, secondo cui la scatola nera era in avaria da quattro giorni prima del naufragio, erano state smentite dalla procura di Grosseto e dai legali del comandante Schettino, secondo cui i dati sono stati registrati e sono disponibili per le indagini. I

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