sabato 14 luglio 2012

Afghanistan: kamikaze a una festa di nozze, 23 morti, anche un noto politico padre della sposa


Ahmad, Khan Samangani

AYBAK (Afghanistan), - E' di almeno 23 morti accertati, compreso un parlamentare, il bilancio ancora provvisorio dell'attentato suicida avvenuto oggi ad Aybak, capoluogo della provincia di Samangan, nell'Afghanistan settentrionale. Un kamikaze si è fatto esplodere a un banchetto nuziale: lo ha reso noto il governatore provinciale, Khairullah Anosh. Stando al governatore il terrorista, che e' arrivato a piedi, è riuscito a mescolarsi agli invitati per poi far esplodere la carica che portava nascosta sotto agli indumenti.
Diverse decine i feriti, tra i sessanta e i cento a seconda delle versioni.
  La sposa era figlia di Ahmad Khan Samangani, un potente deputato alla 'Wolesi Jirga', la camera bassa del Parlamento nazionale, che ospitava nella sua casa la festa: anch'egli e' rimasto ucciso a causa della deflagrazione. L'attaccante ha abbracciato Samangani prima di far detonare gli esplosivi, ha detto un testimone.
Ahmad Khan Samangani era un comandante della milizia mujaheddin durante la guerra civile in Afghanistan nel 1980. Era conosciuto come un sostenitore del presidente Hamid Karzai e un rivale del generale Abdul Rashid Dostum, un comandante della guerra civile nel nord e attualmente uno dei politici dell'Afghanistan usbechi più prominenti. Samangani era diventato un membro del Parlamento lo scorso anno, in sostituzione di uno dei parlamentari espulsi dalla Commissione elettorale indipendente per presunta frode elettorale nelle elezioni parlamentari 2010.
I talebani hanno smentito di essere stati loro a organizzare l’attacco: “Ahmad Khan era un ex comandante dei mujaheddin, era noto e molte persone potrebbero aver avuto problemi con lui".
L'attacco in Samangan arriva un giorno dopo una importante politica  in Afghanistan è stata uccisa in un attentato dinamitardo nella parte orientale della provincia di Laghman.
Hanifa Safi, era il capo provinciale del ministero afghano degli Affari femminili ed era conosciuta come uno dei principali sostenitori di un trattamento equo per le donne.

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