sabato 15 ottobre 2011

Gheddaffiani rispuntano Tripoli: tre morti e 30 feriti negli scontri

TRIPOLI - E' salito a tre morti ed una trentina di feriti, secondo il Consiglio nazionale di transizione (Cnt), il bilancio dei combattimenti di ieri a Tripoli, nel quartiere di Abu Salim, tra fedelissimi di Muammar Gheddafi e forze del nuovo governo: il quartiete è quello del famigerato carcere dove venivano rinchiusi gli oppositori dell'ex rais. Le vittime sono un combattente del Cnt e due uomini di Gheddafi, spiega il vicepresidente del comitato di sicurezza di Tripoli, Abdelrazak al-Aradi. 
L'imprevisto ritorno della violenza nella capitale, caduta nelle mani dei ribelli alla fine di agosto, e' opera di alcune decine di fedelissimi di Muammar Gheddafi, che sono riapparsi, armi alla mano, per gridare la loro fede nel rais e nella vittoria finale. 
Questo mentre a Sirte, citta' natale di Gheddafi, le forze del Cnt, costrette ieri a una ritirata tattica sotto il fuoco dei fedelissimi del Colonnello, soprattutto dei cecchini, hanno ritentano l'assalto alle ultime ma strenue sacche di resistenza, localizzate nei quartieri ''N.2'' e ''Dollar'', dove dopo un mese e mezzo si combatte una guerra logorante casa per casa. 
La guerra che il Cnt pensava fosse ormai in dirittura d'arrivo si sta complicando con il passare dei giorni a Sirte, dove si combatte una battaglia che avra' probabilmente un esito scontato, ma che ritarda la proclamazione della ''vittoria totale'', il momento in cui il vessillo nero-verde-rosso della rivoluzione sara' issato ovunque in una Libia senza Gheddafi. 

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