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lunedì 6 gennaio 2014

Un morto alla regata Cape2Rio nella tempesta. Soldini in testa



Due immagini della situazione a bordo di Maserati, questa mattina
CITTA’ DEL CAPO - Incidente mortale alla Cape2Rio, la regata transoceanica che da Città del Capo raggiunge Rio de Janeiro, con la Maserati di Giovanni Soldini al comando. Un membro dell'equipaggio del team angolano del Bavaria 54 "Bille" ha perso la vita e altri sono rimasti feriti dopo che l'imbarcazione è stata disalberata. Proibitive le condizioni del mare, hanno detto gli organizzatori, che non hanno ancora reso note le generalità della vittima. Altre barche sono in difficoltà:il Miura sudafricano Ava ha lanciato un SOS via Epirb ieri verso le h 16 e da allora non si hanno notizie.Black Cat (un Didi 38 sudafricano) ha rotto un asse del timone e non può proseguire la regata. Peekay (un Beneteau 51 sudafricano) sta facendo rotta a motore verso Saldanha Bay per problemi alle vele, come il Charger sudafricano Fti Flyer. Su Isla (Wilderness sudafricano) un piccolo incendio dell’impianto elettrico è stato prontamente domato. Il Vickers 41 Avanti (Sud Africa) si sta dirigendo verso Cape Town.
Anche la Gmt Maserati, su cui sta viaggiando Soldini con l'equipaggio italiano, è stata messa a dura prova dalle pessime condizioni meteorologiche che imperversano sul mare del Brasile. Vento e onde hanno spezzato un palo dello stacking, che serve a sostenere le vele adagiate sul ponte. Il palo ha sfondato il ponte provocando un buco da cui è entrata moltissima acqua. Il buco è stato prontamente riparato con un tappo di monolitico di carbonio fissato al ponte con della colla strutturale a presa rapida e quattro viti portanti. Ma gli interni di Maserati sono fradici.
Dopo il passaggio del fronte, c'è stata qualche ora di relativa tranquillità, con vento steso dai 30 ai 40 nodi, volando a 20 nodi di velocità tra onde, pioggia e nebbia. Ma in tarda mattinata il vento aveva ripreso forza stabilizzandosi sui 50 nodi da sud. "C'è un mare pazzesco e raffiche di vento fortissime", aveva detto Soldini da bordo. "E per di più diluvia. Siamo un po' preoccupati per le altre barche; a differenza di Maserati che è solida e da corsa, ci sono anche imbarcazioni piccole, non preparate, che partecipano alla Cape2Rio. Ora stiamo navigando con tre mani e la tormentina. Queste condizioni così dure rimarranno stabili per le prossime 12 ore, poi si vedrà".
Gmt Maserati è in prima posizione a 3.100 miglia da Rio (su 3.300 complessive), seguita a 25 miglia di distanza dal 52 piedi australiano Scarlet Runner, e a 30 miglia dall'open 60 sudafricano Explora

venerdì 22 febbraio 2013

La sparatoria di Las Vegas: un rapper l’uomo ucciso a bordo della Maserati

LAS VEGAS- Kenny Cherry, lil giovane ucciso
LAS VEGAS - La Maserati del rapper ucciso


LAS VEGAS - Il luogo della sparatoria e dell’incidente

LAS VEGAS - Kenny Cherry è il giovane ucciso a bordo della Maserati l’altra mattina alle 4: aveva 27 anni ed era un aspirante rapper, che si era fatto ritrarre in posa con armi e droga in un video di YouTube. 
Cherry è stato ucciso giovedi 'mattina mentre era alla guida della Maserati dopo una probabile  lite fuori da un albergo elegante sullo Strip. A sparare degi uomini a bordo di una Range Rover nera.  Poi la Maserati si è schiantata contro un taxi, provocando una esplosione di fuoco  che ha ucciso il taxista Michael Boldon, 62, e il passeggero, che non è stato identificato. Ora è scattata una caccia all'uomo e alla  Range Rover nera.E le autorità sono state costrette a rispondere alla domanda: Las Vegas è un posto sicuro? "Sì, lo è," ha risposto lo sceriffo Doug Gillespie  in una conferenza stampa.
La Polizia di Las Vegas ha detto che la carneficina è iniziata con una  discussione nel parcheggio del The Aria tra Harmon Avenue e Las Vegas Boulevard. E’ seguita la sparatoria,  Cherry ha accelerato nella intersezione di Flamingo e Las Vegas Boulevard ed è finito contro il taxi. Un passeggero che era in auto con Cherry è stato sfiorato da un proiettile e portato University Medical Center. Stava collaborando con la polizia, e il suo nome non è stato rilasciato.
Inoltre, tre occupanti di altri veicoli coinvolti nella collisione sono stati trasportati agli ospedali della zona con lievi lesioni.
Non è chiaro ciò che ha scatenato il regolamento dei conti. Rapporti indicato che Cherry, e possibilmente i sospetti, era stato nella discoteca Haze per  assistere ad una performance del rapper francese Montana.
Dopo la sparatoria, la Range Rover è stata ripresa da una telecamere di sorveglianza in direzione di Koval Lane.
Vicki Greco, un avvocato che aveva rappresentato Cherry per diverse multe e lo considerava un amico, ha detto che era un padre di due figli e non era un membro di una banda.

mercoledì 31 ottobre 2012

Marchionne ai sindacati: nessuna chiusura di stabilimenti Fiat. E conferma gli investimenti


ROMA - Il pareggio delle attività in Europa non potrà essere raggiunto dal gruppo Fiat prima del 2015, ma nessuno stabilimento sarà chiuso in Italia. Ai sindacati, che incontra in serata al Lingotto, Sergio Marchionne conferma gli investimenti che consentiranno di dare lavoro a tutti i dipendenti. La Fiat ha annunciato in sostanza ai sindacati che gli investimenti in Italia riprenderanno coinvolgendo tutti gli stabilimenti. Per il rilancio il Lingotto punta non più sulle utilitarie, ma sui modelli di alta gamma Alfa Romeo e Maserati. Il marchio Lancia, invece, "ha un appeal limitato" e sarà ridimensionato. Lo ha detto l'amministratore delegato, Sergio Marchionne, nel corso dell'incontro con le organizzazioni dei lavoratori. A Mirafiori, oltre all'Alfa Mito, verrà prodotta una famiglia di vetture di alta gamma destinate ai mercati europei ed internazionali. A Melfi verranno prodotti i suv e a Cassino nuovi modelli anche per l'export.
Marchionne ha annunciato anche che il Lingotto manterrà inalterata la capacità produttiva in Italia, senza operare tagli strutturali del personale "ferma restando - specifica però la casa torinese - la disponibilità degli strumenti di sostegno al reddito, come previsti dalla legge".

Il primo investimento partirà direttamente in questi giorni, e secondo quanto riferito dal segretario della Uil, Luigi Angeletti, sarà destinato allo stabilimenti di Melfi. "Entro il 2015 - ha poi spiegato il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni - tutti gli stabilimenti Fiat saranno saturati con l'impiego di tutti gli attuali dipendenti in Italia. Il fatto che nessuna fabbrica in Italia chiuda, mentre Ford e Peugeot hanno annunciato lo stop di stabilimenti, è di grande rilievo".

La Fiat, nella nota diffusa dopo l'incontro, ha quindi chiesto che "le parti che hanno condiviso questo progetto lo difendano attivamente nei confronti di alcune minoranze, determinate ad impedirne il successo contro gli interessi del Paese e soprattutto degli stessi lavoratori".

In una e-mail agli impiegati della Chrysler l'ad assicura che la la produzione della Jeep non sarà trasferita dagli Stati Uniti alla Cina. Smentita anche l'ipotesi di un accordo con Psa, con cui c'é "un rapporto storicamente forte" e con Gm ("i colloqui risalgono al 2008") per dare vita a un grande gruppo. Grazie alla casa di Detroit, con cui resta l'obiettivo della fusione entro il 2014 o il 2015, i conti del gruppo Fiat vanno bene, anche se l'indebitamento netto industriale sale a 6,7 miliardi e tutti gli obiettivi del 2012, del 2013 e del 2014 vengono rivisti al ribasso.

giovedì 26 aprile 2012

Inchiesta Finmeccanica: spunta un “giro” di Maserati


NAPOLI - Un interrogatorio fiume: Valter Lavitola, nel carcere di Poggioreale dove è rinchiuso dal giorno del suo rientro in Italia, ha risposto per ore alle domande dei pm. Aggiungendo un nuovo tassello al mosaico dell'inchiesta sulle presunte tangenti Finmeccanica. E sul versante dell'inchiesta che vede al centro il presidente e ad del gruppo, Giuseppe Orsi, spunta un giro di sei Maserati.
Tre delle sei Maserati, secondo quanto riporta la Repubblica, sarebbero state intestate a persone ritenute vicine a Orsi, due inviate negli Stati Uniti e una a Londra. Gli inquirenti si domandano se siano state comprate con gli stessi fondi neri utilizzato per pagare i politici, e se siano state regalate a intermediari che seguivano le commesse estere del gruppo. Quindi, la domanda dei pm è se oltre al denaro versato in tangenti per ottenere appalti, Orsi ne abbia ottenuto anche per sé e per i suoi dirigenti.

L'interrogatorio di Lavitola è stato tenuto in una fase cruciale dell'indagine che ha portato al coinvolgimento della Lega Nord e all'iscrizione nel registro degli indagati di Giuseppe Orsi. Gli inquirenti devono esaminare ancora i documenti sequestrati nell'abitazione e nelle sedi delle societa' che fanno riferimento a Guido Ralph Haschke, l'intermediario italo-svizzero che riveste un ruolo centrale nell'indagine.

E' a lui, secondo le rivelazioni ai pm napoletani dell'ex responsabile delle relazioni esterne Finmeccanica, Lorenzo Borgogni, che furono corrisposti 51 milioni di euro per la sua mediazione nella vendita al governo indiano di 12 elicotteri Agusta Westland, una cospicua parte dei quali, forse 10 milioni - sempre secondo l'ex dirigente della holding - sarebbero finiti a politici e "alla Lega in particolare".

Per verificare questa ipotesi i pubblici ministeri e i carabinieri del Noe di Roma dovranno identificare il fantomatico Christian Mitchell: sarebbe il secondo intermediario che materialmente, in base alle dichiarazioni di Borgogni, avrebbe versato la tangente. Per il momento i magistrati non sono ancora sicuri sia quello il nome autentico della persona chiamata in causa e ritengono che possa trattarsi di un tentativo di coprire la vera identità.

Intanto anche il ministro indiano della Difesa, A.K. Antony, si sta interessando al caso delle presunte irregolarità nella commessa per 12 elicotteri. Secondo un comunicato stampa, il dicastero ha ordinato all'ambasciata indiana a Roma di compilare "un rapporto aggiornato" in seguito a notizie di stampa relative allo scandalo.

Le quotazioni di Finmeccanica, invece, all'indomani della notizia del a.d. indagato non sembrano risentire degli sviluppi dell'inchiesta: il titolo è infatti rimbalzato con un guadagno del 7,43%.

lunedì 13 febbraio 2012

Soldini alle Bahamas: 10 giorni e 23 ore da Cadice con il suo monoscafo



BAHAMAS - La barca Maserati ha tagliato il traguardo a San Salvador alle 10 59' 10" GMT (le 11:59 italiane). Lo skipper Giovanni Soldini e il suo team hanno impiegato 10 giorni 23 ore, nove minuti e due secondi a percorrere le 3.884 miglia dirette che separano Cadice da San Salvador (Bahamas), stabilendo così un ottimo time reference per la categoria dei monoscafi su questa tratta: una traversata record, anche se non esistono altri raffronti sulla medesima rotta di 3884 miglia. Fondamentale la tattica di avvicinamento alle Bahamas: Maserati ha dovuto tenere una posizione più a nord della rotta naturale, per trovarsi sopravento rispetto ai venti di nordovest. Alla partenza, il navigatore milanese aveva dichiarato: "Metterei la firma per attraversare l'Atlantico in 12 giorni". L'impresa, quindi, compiuta con altri 7 compagni di avventura, è ben più significativa. Dopo questa traversata, sono in programma altri due tentativi: il primo sulla rotta Miami New York e l'altro, più tosto, prima dell'estate, da New York a Cape Lizard.