MILANO - L'ex responsabile del Padiglione Italia di Expo ed ex commissario delegato dell'Esposizione Universale (dimessosi nei giorni scorsi dagli incarichi), Antonio Acerbo, è finito agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti truccati condotta dai pm di Milano Claudio Gittardi e Antonio D'Alessio. Insieme a lui, sono finiti ai domiciliari, anche l'imprenditore Domenico Maltauro e Andrea Castellotti, manager della società Tagliabue. Al centro delle indagini della Procura il progetto per le "vie d'acqua" di Expo. Il giudice ha invece respinto la richiesta di arresto per Enrico Maltauro, che nei giorni scorsi era stato da poco scarcerato. Secondo l’accusa, la contropartita sarebbero state consulenze per il figlio di Acerbo, che per questo è indagato per riciclaggio.
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
Visualizzazione post con etichetta expo 2015. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta expo 2015. Mostra tutti i post
martedì 14 ottobre 2014
giovedì 18 settembre 2014
EXPO 2015: Acerbo si dimette da commissario delegato
MILANO - Antonio Acerbo, indagato in relazione al progetto 'Vie d'Acqua' con l'accusa di corruzione e turbativa d'asta, si è dimesso dall'incarico di commissario delegato di Expo 2015, su richiesta dell'ad di Expo Giuseppe Sala. Resta in carica come responsabile unico per il procedimento di Padiglione Italia. Lo ha annunciato Sala.
'Ho chiesto all'ingegnere Acerbo un passo indietro come mio delegato perché in qualche modo si dovrebbe occupare delle vie d'acqua''. E' quanto ha detto Sala che ha poi sottolineato che ''un avviso di garanzia non è sufficiente ad obbligarmi a far fare un passo indietro, ho fatto una valutazione di buonsenso per far sì che la sua attività non venga più a toccare neanche marginalmente le vie d'acqua''. ''Il mio rapporto fiduciario con Acerbo non e' caduto rispetto a ciò che sappiamo''.
Cantone, su Acerbo scelta provvisoria - La scelta di chiedere le dimissioni parziali del commissario delegato di Expo 2015 Antonio Acerbo, da ieri indagato per corruzione e turbativa d'asta, "è provvisoria e credo sia dovuta alle emergenze del momento". Lo ha spiegato Raffaele Cantone, presidente dell'Anac al termine dell'incontro con procuratore di Milano Bruti Liberati. "Al momento non risultano elementi probatori che possano portare ad un commissariamento dell'appalto per le 'Vie d'acqua'".
mercoledì 17 settembre 2014
I guai infiniti di EXPO 2015, indagato per mazzette il commissario delegato Acerbo (“Vie d’acqua”)
| Antonio Acerbo |
MILANO - Il commissario delegato di Expo 2015, Antonio Acerbo, è stato iscritto nel registro degli indagati per corruzione e turbativa d'asta in relazione al progetto "Vie d'acqua". La guardia di finanza di Milano, nell'ambito dell'inchiesta dei pm Claudio Gittardi e Antonio D'Alessio, ha effettuato perquisizioni a carico del dirigente e di altre persone ritenute "strumenti" e intermediari della presunta corruzione. Antonio Acerbo, secondo la Procura di Milano, avrebbe favorito l'imprenditore Enrico Maltauro in relazione all'appalto per le "Vie d'acqua" vinto proprio dall'impresa vicentina, commissariata per questo motivo.. L'appalto venne aggiudicato in base al criterio dell'offerta più conveniente e, secondo i pm, in cambio di mazzette.
In un comunicato del procuratore di Milano, Edmondo Bruti Liberati, viene spiegato che "sono state eseguite perquisizioni nei luoghi in disponibilità dell'indagato Antonio Acerbo, cui è stata contestualmente notificata informazione di garanzia per i reati diturbativa d'asta e corruzione, commessi a Milano fino al 10 luglio 2013". Con lui risultano indagate anche altre persone.
I magistrati hanno inoltre ordinato "l'esibizione degli atti e dei documenti" relativi al progetto in questione presso "Expo Spa e Metropolitana Milanese Spa". Acerbo è il commissario delegato per le Opere infrastrutturali Expo 2015 (oltre che responsabile unico per il procedimento di Padiglione Italia). L'altro commissario delegato da Giuseppe Sala è Giovanni Confalonieri, che risulta estraneo ai fatti.
L'indagine è una tranche dell'inchiesta che a maggio ha portato agli arresti, tra gli altri, di Gianstefano Frigerio, Luigi Grillo ePrimo Greganti. Inchiesta relativa ad una serie di irregolarità negli appalti di Expo, Sogim e della sanità lombarda e che avrebbe accertato la presenza della cosiddetta "cupola degli appalti".
Il nuovo troncone d'indagini nasce da alcune intercettazioni e dalle dichiarazioni di Enrico Maltauro, imprenditore vicentino finito in carcere a maggio nel primo filone dell'inchiesta con al centro appalti per l'Esposizione Universale. Secondo la Procura di Milano, i lavori per il progetto "Vie d'acqua" del valore di oltre 100 milioni di euro sarebbero stati aggiudicati alla Maltauro spa in cambio di tangenti.
Il ruolo di Antonio Acerbo in Padiglione Italia "può essere un problema". Così ha dichiarato il presidente Anticorruzione Raffaele Cantone. "Negli ultimi incontri con Diana Bracco - ha aggiunto - il rappresentante tecnico per Padiglione Italia è sempre stato l'ingegner Acerbo e questo può essere un problema". Nella giornata di domani è previsto un incontro tra Cantone e il presidente di Expo 2015 Spa.
domenica 7 luglio 2013
Napolitano: Expo 2015 occasione straordinaria per un nuovo sviluppo dell’Italia
MONZA - L'Expo 2015 a Milano è "un'occasione straordinaria per un nuovo sviluppo dell'Italia nel suo insieme, Nord e Sud, per il superamento della crisi che stiamo vivendo" che sta "mettendo a dura prova" l'economia e la società italiana". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, parlando oggi a Monza. Sfide come queste dimostrano come, "nonostante le tensioni e i fattori di instabilità" che ci sono, le forze politiche sanno dimostrare "una feconda coesione sociale e istituzionale" sulle "esigenze vitali" del Paese. Attraverso "l'impegno" per realizzare l'Expo a Milano bisogna riuscire ad uscire "dalle diatribe domestiche" dimostrando che l'Italia non intende "ripiegarsi su se stessa". "Siamo un Paese che ha fiducia in se stesso, che deve averne anche più di quanta ne dimostri, percorso com'é ancora da nervosismi destabilizzanti e da tendenze al pessimismo".
Il semestre di presidenza italiano della Ue, nella seconda metà del 2014, sarà dedicato all'Expo e a Milano. Lo ha detto il premier Enrico Letta, anche lui oggi a Monza, confermando che il prossimo vertice dell'Asem si svolgerà a Milano con la presenza di 50 capi di governo di tutto il mondo. L'Asem raccoglie i Paesi europei e i principali Paesi asiatici. "L'Expo vince e vincerà, se sarà simbolo dell'unità nazionale": di questo è convinto Enrico Letta che è intervenuto all'incontro 'Verso Expo 2015'. Letta ha ricordato che in anni di "turbolenza politica nazionale l'Expo è stata sempre riferimento di unità". E ha aggiunto che sarà "una vittoria di tutti". Sarà vittoria se "sarà un Expo di tutto il Paese" e su questo ha assicurato "l'impegno totale del governo". "L'Italia deve uscire dalla cappa di sottovalutazione e autolesionismo e l'Expo sarà l'occasione per uscirne perché è una cappa che stona con la nostra storia e le nostre capacità.
giovedì 21 giugno 2012
Milano ci pensa su: dare o non dare la cittadinanza al Dalai Lama?
MILANO - I consiglieri comunali di Milano hanno deciso di prendersi almeno un giorno di tempo in più per decidere se procedere o meno con la cittadinanza onoraria al Dalai Lama, che dal 26 al 28 giugno sarà in città per una serie di meditazioni e per incontrare gli studenti delle università lombarde. L'assemblea doveva votare oggi pomeriggio la delibera, firmata da tutti i gruppi, che avrebbe reso milanese il leader del buddhismo tibetano, ma i consiglieri hanno votato solo per un rinvio della decisione. Colpa delle pressioni delle Cina e della Farnesina che hanno indotto il Comune a tenere in considerazione le conseguenze dell'onorificenza, ad esempio una rinuncia da parte di Pechino a partecipare ad Expo 2015. Il Consiglio comunale è convocato ancora domani, ma non è ancora chiaro se si esprimerà sul Dalai Lama. In teoria ci sarebbe tempo anche lunedì, ma è chiaro che dopo il voto di oggi la delibera risulta congelata.
In Consiglio è intervenuto anche il sindaco, Giuliano Pisapia, che ha negato di avere incontrato l'ambasciatore cinese né rappresentanti del ministero degli Esteri. L'unico faccia a faccia, ha raccontato, è stato quello informale a Palazzo Reale con la console cinese durante la cena organizzata venerdì scorso dalla Fondazione Italia-Cina. In quell'occasione la rappresentante di Pechino ha detto che la cittadinanza onoraria sarebbe stata interpretata come un gesto di "inimicizia", mentre Pisapia ha ribattuto che l'iniziativa vuole essere un riconoscimento a una personalità che si è distinta per la sua azione a favore della pace e del dialogo interreligioso nel mondo.
Etichette:
cina,
Dalai Lama,
expo 2015,
milano,
sindaco pisapia
venerdì 25 maggio 2012
Expo, turbativa d’asta. Indaga la procura di Milano
Il procedimento riguarda una gara per l'affidamento di lavori di rimozione di "interferenze" sull'area destinata all'esposizione del 2015 a Rho-Milano Fiera
| L'area dell'Expo a Rho-Milano Fiera |
MILANO - La procura di Milano ha avviato un fascicolo con l'ipotesi di reato di turbativa d'asta in relazione a una gara per l'affidamento dei lavori che riguardano il sito espositivo dell'Expo. Nell'ambito di questa indagine, la Guardia di Finanza di Milano si e' recata stamane nella sede della metropolitana milanese con un decreto di esibizione firmato dai pm Filippini e D'Alessio. In particolare gli accertamenti riguardano i lavori "inerenti la rimozione delle interferenze presenti nel sito espositivo di Expo". .
Iscriviti a:
Post (Atom)