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sabato 1 novembre 2014

A settembre sono risalite le ore di CASSA INTEGRAZIONE


ROMA -  A settembre tornano a salire le ore di cassa integrazione richieste (+43,86%) pari a 104 milioni. Da gennaio a settembre sono finiti in cassa oltre 1 milione di lavoratori di cui più della metà (525.000) a zero ore. In media il reddito degli addetti è sceso pro capite di 5.900 euro da inizio anno pari a una perdita di oltre 3,1 miliardi.

mercoledì 5 febbraio 2014

Calano le ore di cassa integrazione a gennaio (-10,4%)

ROMA - Calano le ore di cassa integrazione: nel mese di gennaio, tra ordinaria, straordinaria e in deroga, ne sono state autorizzate 81,4 milioni di ore. Si tratta, secondo i dati Inps, di una diminuzione del 10,4% rispetto a gennaio 2013, quando le ore autorizzate erano state 90,8 milioni.
Nel 2013 sono state presentate oltre 2,1 milioni (2.134.975) domande di disoccupazione e mobilità, con un aumento del 33,8% rispetto alle domande presentate nel 2012, che erano state meno di 1,6 milioni (1.595.604). 

venerdì 17 maggio 2013

Oggi il decreto sulla sospensione dell’Imu. Letta: non sarà il decreto dei miracoli


VARSAVIA - Il decreto che verrà approvato oggi dal consiglio dei ministri  e che approverà siciuramente la sospensione dell’Imu per la prima casa e il rifinanziamento della cassa integrazione “non sarà il decreto dei miracoli'' ma ''contiene alcune scelte che ci consentono di avere 100 giorni di tempo per fare le riforme'', ha detto il premier Letta in visita a Varsavia, spiegando che si tratta di ''riforme a favore delle imprese, delle famiglie, della lotta alla disoccupazione'' giovanile. ''Parleremo con tutti e cercheremo di dare risposte a tutti, sulle imprese, sui terreni agricoli, sulla riforma degli strumenti di cassa integrazione''. ''Speriamo di poter dare molte risposte. Ma non miracoli'', ha ribadito
''Il nostro Paese anche in questi giorni sta vivendo dei giorni in cui dobbiamo riuscire a fare scelte di uscita dalla procedura di deficit eccessivo e mettere in campo quelle riforme che sono attese da cittadini e imprese. Vogliamo fare scelte molto concrete e con i piedi per terra. E quindi farle 'passo passo', una dopo l'altra'', ha concluso, non prima di aver promesso '' tagli al peso dell'amministrazione pubblica".
 L'Italia vive sul fronte dell'occupazione giovanile un vero e proprio dramma. Lo ha detto il premier, aggiungendo, circa gli impegni del nostro Paese con la Ue: "L'Italia mantiene la disciplina di bilancio, non vuole fare debiti e vuole che l'Europa rispetti i vincoli di disciplina". "L'Europa si evolva in positività, altrimenti i cittadini europei abbandoneranno l'Europa", ha detto.
''La disciplina di bilancio è la condizione per fare politiche di crescita e a favore dei giovani. L'Italia del passato ha fatto troppi debiti, la mia generazione ha imparato quanti danni si fanno quando si risolvono i problemi dell'oggi usando le risorse del domani''. ''Sono convinto che tutti i leader europei vedano il tema come il grandissimo incubo del nostro continente e sono convinto che ci sia la volontà di fare scelte subito per sostenere la lotta alla disoccupazione giovanile''. 

sabato 11 maggio 2013

Nei primi 4 mesi autorizzate 356 milioni di ore di cassa integrazione


ROMA - Nei primi quattro mesi dell'anno sono state autorizzate oltre 365 milioni di ore di cassa integrazione per una media di 530.000 lavoratori coinvolti a zero ore. Lo rileva la Cgil sulla base dei dati Inps spiegando che i lavoratori hanno perso 1,4 miliardi di euro di reddito, in media 2.600 euro a testa.
Nel periodo gennaio-aprile - ricorda la Cgil - si è registrato un aumento del 13,07% sullo stesso periodo del 2012 con 365.037.106 ore autorizzate. Da inizio anno la cig ordinaria ha raggiunto quota 132,8 milioni di ore (+31,48% tendenziale). La cig straordinaria nel primo quadrimestre ha totalizzato 181,5 milioni di ore (+63,84% sullo stesso periodo del 2012). La cassa integrazione in deroga (cigd) ha registrato in quattro mesi appena 50,5 milioni di ore autorizzate con con un calo del 54,41% sullo stesso periodo del 2012 a causa delle difficoltà nel finanziamento dello strumento. La meccanica è ancora il settore dove si è totalizzato il ricorso più alto alla cassa integrazione. Secondo il rapporto della Cgil, infatti, sul totale delle ore registrate nel periodo gennaio-aprile, la meccanica pesa per 126.909.303, coinvolgendo 184.461 lavoratori (prendendo come riferimento le posizioni di lavoro a zero ore). Segue il settore del commercio con 42.281.133 ore di cig autorizzate per 61.455 lavoratori coinvolti e l'edilizia con 40.342.830 ore e 58.638 persone. Se si considera un ricorso medio alla cig, pari cioé al 50% del tempo lavorabile globale (9 settimane), sono coinvolti nel periodo gennaio-aprile 1.061.154 lavoratori in cigo, cigs e in cigd. Se invece si considerano i lavoratori equivalenti a zero ore, pari a 17 settimane lavorative, si determina un'assenza completa dall'attività produttiva per 530.577 lavoratori, di cui 263 mila in cigs e 73 mila in cigd.

sabato 4 maggio 2013

Cisl, servono 1,5 miliardi per la Cig entro maggio


ROMA - Il governo trovi "1,5 miliardi di euro entro maggio" per il rifinanziamento della cig in deroga. "A rischio ci sono oltre 700mila cassintegrati, che altrimenti andranno ad aumentare le fila dei disoccupati". Lo ha ribadito il leader Cisl, Raffaele Bonanni, che ha poi insistito anche su esodati e occupazione, avvertendo sulla "tenuta sociale" del Paese

lunedì 15 aprile 2013

Il ministro Fornero: senve un miliardo per la Cig


ROMA - Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, promette di impegnarsi a fondo per trovare le risorse necessarie al finanziamento della cassa integrazione. "Se riuscissi a destinare un altro miliardo di euro potrei dirmi soddisfatta - ha spiegato intervenendo al Gr1 -, anche se c'è il rischio che possa non essere ancora sufficiente".
Non sarà comunque necessaria una manovra aggiuntiva, precisa. ''Sono convinta che non ci deve essere un'altra manovra e mi fido a questo riguardo delle parole del ministro Grilli. Per finanziare gli ammortizzatori sociali dovrà essere seguita la strada che abbiamo già intrapreso: se riusciamo a ridurre ancora alcune voci della spesa pubblica possiamo trovare le risorse, almeno un po' delle risorse che sono necessarie''.
Il ministro Fornero critica su questo punto l'atteggiamento delle forze politiche: ''Mi auguro siano consapevoli della gravità di questa emergenza ma qualche volta l'impressione è negativa. Mi sembra che le forze presenti in parlamento siano ancora più concentrate su questioni che riguardano l'esistenza e l'evoluzione dei partiti piuttosto che non ai problemi del Paese''.

domenica 14 aprile 2013

Camusso: fondi esauriti, in 500mila rischiano di restare senza cassa integrazione


ROMA - C'e' il rischio'' che mezzo milione di italiani possa restare senza cassa integrazione. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Susanna Camusso intervistata da Maria Latella a SkyTg24. ''In qualche regione siamo gia' arrivati all'esaurimento dei fondi. Non e' neanche detto che in alcune regioni si arrivi fino a giugno'' con i fondi della cig.
 ''I numeri di oggi non sono i numeri'' veri, ''perché sta moltiplicandosi la domanda di cig in deroga. Purtroppo i primi mesi del 2013 hanno determinato un'ulteriore accelerazione della crisi e della difficoltà''', ha spiegato Camusso, sottolineando che ''quelle risorse bisogna trovarle, non solo per proteggere il reddito di quei lavoratori, ma per evitare che ci sia un'ulteriore spirale di avvitamento sulla riduzione dei consumi e quindi un'ulteriore riduzione della base produttiva di questo paese che si e' già ridotta consistentemente''. 

martedì 19 febbraio 2013

Taranto: l’Ilva chiederà la “cassa” per 6500 lavoratori


TARANTO- L'Ilva ha comunicato ai sindacati di categoria che chiederà la cassa integrazione straordinaria per 6.500 lavoratori (di cui 6.417 per lo stabilimento di Taranto). La cassa integrazione, secondo fonti sindacali,comincerà il 3 marzo prossimo e durerà di 24 mesi. L'istanza e' motivata dalla ristrutturazione in atto nell'ambito della procedura per la bonifica degli impianti inquinanti, secondo quanto prevede l'Autorizzazione integrata ambientale (Aia).

martedì 15 gennaio 2013

Cassa integrazione alla Fiat di Melfi, ma per realizzare le nuove linee


POTENZA - La Fiat ha richiesto per lo stabilimento di Melfi (Potenza) la cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione aziendale dal prossimo 11 febbraio al 31 dicembre 2014. Lo dichiara la Fiom-Cgil, che esprime "forte preoccupazione perché ad oggi ancora non si conoscono i dettagli degli investimenti per lo stabilimento". La produzione della "Punto"  continuerà anche nei prossimi mesi, dopo l'avvio della cassa integrazione straordinaria per la ristrutturazione in vista della realizzazione dei nuovi modelli di auto. Nello stabilimento lucano del gruppo torinese vi sono due linee di produzione. Gli interventi programmati dall'azienda interesseranno a turno solo una delle due linee
 La cassa integrazione straordinaria a Melfi è necessaria perché "per poter realizzare fisicamente gli investimenti per circa un miliardo di euro previsti per lo stabilimento Sata saranno necessari importanti interventi sui fabbricati e sugli impianti". Lo precisa l'azienda spiegando che la cigs sarà a rotazione tra tutti i dipendenti. "Stiamo installando le nuove linee per fare le nuove vetture. Continueremo a produrre la Punto. Non capisco qual è il problema". Così' l'ad di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne interviene sulla questione della cassa integrazione di Melfi. "Si tratta di una richiesta standard, una procedura normale, che viene fatta per coprire i lavoratori impattati dall'installazione di nuove linee", aggiunge.

Cassa integrazione alla Fiat di Melfi, ma per realizzare le nuovi linee


POTENZA - La Fiat ha richiesto per lo stabilimento di Melfi (Potenza) la cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione aziendale dal prossimo 11 febbraio al 31 dicembre 2014. Lo dichiara la Fiom-Cgil, che esprime "forte preoccupazione perché ad oggi ancora non si conoscono i dettagli degli investimenti per lo stabilimento". La produzione della "Punto"  continuerà anche nei prossimi mesi, dopo l'avvio della cassa integrazione straordinaria per la ristrutturazione in vista della realizzazione dei nuovi modelli di auto. Nello stabilimento lucano del gruppo torinese vi sono due linee di produzione. Gli interventi programmati dall'azienda interesseranno a turno solo una delle due linee
 La cassa integrazione straordinaria a Melfi è necessaria perché "per poter realizzare fisicamente gli investimenti per circa un miliardo di euro previsti per lo stabilimento Sata saranno necessari importanti interventi sui fabbricati e sugli impianti". Lo precisa l'azienda spiegando che la cigs sarà a rotazione tra tutti i dipendenti. "Stiamo installando le nuove linee per fare le nuove vetture. Continueremo a produrre la Punto. Non capisco qual è il problema". Così' l'ad di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne interviene sulla questione della cassa integrazione di Melfi. "Si tratta di una richiesta standard, una procedura normale, che viene fatta per coprire i lavoratori impattati dall'installazione di nuove linee", aggiunge.

sabato 14 luglio 2012

La morsa della crisi: richiesto mezzo miliardo di ore di cassa integrazione


ROMA - Al giro di boa del 2012, la richiesta di ore di cassa integrazione supera il mezzo miliardo, collocando in cassa a zero ore oltre 500.000 lavoratori con un taglio del reddito per oltre 2 miliardi di euro, quasi 4.000 euro per ogni singolo lavoratore. E' quanto emerge dalle elaborazioni Cgil dei dati rilevati dall'Inps sui primi sei mesi del 2012.
Da inizio anno a giugno, dice il rapporto di giugno firmato dalla Cgil, il totale di ore di cassa integrazione è stato per la precisione pari a 523.761.036, con un incremento sui primi sei mesi del 2011 del 3,16%, e con un impennata della cassa integrazione ordinaria del 41%. E' un "segnale inequivocabile di come il sistema produttivo non si attenda a breve una ripresa produttiva", commenta il segretario confederale della Cgil, Elena Lattuada. 
Non stupisce dunque che Il turismo alberghiero abbia fatto registrare nei primi sei mesi dell'anno un calo di 2,2% delle presenze: solo a giugno il dato registrato da Federalberghi segna un -7,1% di italiani e -8,2% di stranieri. Per quanto riguarda i lavoratori occupati si registra un -2,5% nei sei mesi (-2,4% a tempo indeterminato e -2,8% tempo determinato).

venerdì 18 maggio 2012

Tutti in cassa integrazione per sei giorni gli impiegati di Fiat Mirafiori. E' la prima volta


TORINO -  Tutti i 5.400 dipendenti degli Enti Centrali di Mirafiori, la maggior parte impiegati, andranno per la prima volta in cassa integrazione ordinaria sei giorni. "E' una pessima notizia: vuol dire che anche a livello della testa di Fiat ci sono forti problemi", ha commentato Edi Lazzi, responsabile Fiom.
I giorni di cassa integrazione saranno sei: il 14, 15 e 21 giugno, il 12, 13 e 19 luglio. Questi giorni si sommano a quelli già programmati del 22 giugno e del 20 luglio in cui ci sarà la chiusura dello stabilimento utilizzando i permessi personali dei lavoratori.. ''I timori riguardo all'indebolimento dell'azienda e al suo disimpegno dal nostro Paese, dopo questa decisione - aggiunge Lazzi - incominciano drammaticamente ad assumere una forma concreta. Ci auguriamo che, a fronte di questo ulteriore pesantissimo segnale, la citta', le istituzioni e le forze sociali non voltino ancora una volta lo sguardo da altre parti minimizzando cio' che sta accadendo''

sabato 21 aprile 2012

Esplosa a marzo la richiesta di cassa integrazione: +21,63% rispetto a febbraio

 ROMA - Esplode la richiesta di ore di cassa integrazione a marzo e la 'lancetta della crisi' torna indietro di quasi un anno, la maggio dello scorso anno. Le 99.722.546 ore registrate lo scorso mese, spiega l'Osservatorio della Cgil che ha elaborato le rilevazioni dell'Inps, segnano un incremento consistente su febbraio pari ad un +21,63%, mentre da inizio anno il monte ore complessivo e' pari a 236.692.010 per un +2,10% sullo stesso periodo del 2011. Dietro questa mole di ore sono coinvolti oltre 455mila lavoratori che hanno subito un taglio del reddito per circa 908 milioni di euro, pari a 1.900 euro per ogni singolo lavoratore.