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lunedì 10 novembre 2014

ISTAST: a settembre la produzione industriale in netto calo in tutti (o quasi) i settori

ROMA -La produzione industriale in Italia è calata dell'1,1% nella media del trimestre luglio-settembre rispetto al trimestre precedente, il dato più basso dal quarto trimestre 2012. A settembre, secondo l'Istat, il dato segna un calo del 2,9% su base annua e dello 0,9 rispetto al mese di agosto, con variazioni negative che coinvolgono tutti i comparti.
L'Istat spiega che, su base mensile, per quanto riguarda i dati destagionalizzati, a scendere più di tutte è la produzione di beni di consumo (-3,2%), seguita dai beni strumentali (-2,4%), l'energia (-1,5%) e, in misura più lieve, i beni intermedi (-0,8%).

I comparti che registrano i cali peggiori su base annua, invece, sono quelli della fabbricazione di apparecchiature elettriche e per uso domestico non elettriche (-12,8%), seguiti dalla produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-10,1%) e dall'industria del legno, della carta e stampa (-7,0%). Gli unici settori economica che registrano una crescita tendenziale - continua l'Istat - sono quelli della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica ed ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+2,6%), della fabbricazione di prodotti chimici (+2,1%) e delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+1,1%).

sabato 1 novembre 2014

A settembre sono risalite le ore di CASSA INTEGRAZIONE


ROMA -  A settembre tornano a salire le ore di cassa integrazione richieste (+43,86%) pari a 104 milioni. Da gennaio a settembre sono finiti in cassa oltre 1 milione di lavoratori di cui più della metà (525.000) a zero ore. In media il reddito degli addetti è sceso pro capite di 5.900 euro da inizio anno pari a una perdita di oltre 3,1 miliardi.

lunedì 3 settembre 2012

Marchionne, sarà un settembre orribile, -20% di auto Fiat vendute


TORINO - "E' un mese non bello in Italia. Si prevede un -20% rispetto al 2011 mai visto numero così basso in vita mia": lo ha detto l'ad della Fiat, Sergio Marchionne, stamani a Torino riferendosi all'andamento del mercato dell'auto ad agosto in Italia. I dati - ha aggiunto Marchionne a margine della cerimonia per la deposizione di una corona in onore del generale Dalla Chiesa - sono "totalmente in linea con le previsioni". L'andamento in Italia - ha concluso Marchionne - è "esattamente la direzione opposta rispetto al Brasile e al Nord America che ovviamente sono andati alla grande".

domenica 2 ottobre 2011

Settembre caldissimo? Felici i gelatai

ROMA - Il caldo record e l'assenza di pioggia stravolgono i consumi d'autunno degli italiani con un aumento record negli acquisti di gelato del 15 per cento a settembre, rispetto allo stesso mese dello scorso anno. E' quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che il mese che si è classificato al nord come il piu' caldo degli ultimi 150 anni, ha fatto anche registrare una insolita impennata nei consumi di frutta, bevande rinfrescanti e acqua minerale. Le abitudini alimentari degli italiani sono cambiate per effetto di una temperatura massima che in Italia è stata attorno ai 27 gradi, (2,7 in piu' rispetto alla media del periodo di riferimento 1971-2000), sulla base di elaborazioni Coldiretti su dati Ucea relativi alle prime due decadi di settembre.

L'aumento del consumo di gelato - sottolinea la Coldiretti - è stato favorito dal prolungamento della stagione nelle località di mare ma la domanda è cresciuta anche nelle città dove il caldo insolito ha spinto residenti e turisti all'acquisto. Non è un caso che con le alte temperature a Roma si è tornati addirittura a festeggiare dopo un secolo la storica "Ottobrata romana" con una domenica nel segno del bel tempo, vino, prodotti tipici e balli tradizionali come il saltarello. Per effetto dell'autunno bollente - continua la Coldiretti - si prevede che si concluderà positivamente la stagione del gelato con un fatturato stimato in 2,5 miliardi di euro, in crescita rispetto allo scorso anno. Mentre il nord Italia ha registrato una notevole crescita grazie anche ad una primavera molto calda ed ha poi rallentato a causa di un mese di luglio in gran parte piovoso, nel meridione è successo il contrario, con le vendite che hanno subito una accelerata solo all'inizio dell'estate. Il risultato è che quasi il 90 per cento degli italiani ha acquistato gelato per una quantità stimata in media pari a 6 chili a testa con un curioso aumento dei gusti rinfrescanti alla frutta.

Diverso - continua la Coldiretti - il discorso per la frutta fresca per la quale il calo che si è registrato nei mesi estivi non è stato ancora colmato dalla ripresa dei consumi di settembre con mele, pere e kiwi che possono contribuire a difendersi dal caldo ma anche a rafforzare le difese immunitarie nei confronti dell'influenza che, anche per le bizzarie del tempo, potrebbe colpire da 2 a 4 milioni di italiani. Stravolto dall'andamento climatico - conclude la Coldiretti - anche il mercato delle bevande con una crescita a settembre rispetto allo scorso anno degli acquisti di acqua minerale e succhi di frutta che sono particolarmente efficaci nella difesa dal caldo.

venerdì 30 settembre 2011

E' stato il settembre più caldo degli ultimi 112 anni


ROMA - E' stato il settembre più caldo da 112 anni, con temperature record da fare invidia ai mesi estivi con punte di 30 gradi e una media mensile di 26.  Le piogge e il primo freddo arriveranno non prima del 10 ottobre. Ma sole e aria immobile portano con sé anche inquinamento. Non è solo questione di temperature. "L’aria umida, ferma e calda nei bassi strati da così tanti giorni non permette alle polveri di disperdersi verso l’alto", è il monito di Brivio. 
Le temperature:
Al CentroNord raggiungeranno valori da pieno Agosto, fino a toccare talora i 29-30°C; qualche grado in meno invece al Sud per deboli correnti di Grecale. Le temperature saranno così oltre le medie del periodo anche di 8-10°C al Nord, 4-7°C al Centro.
Gran caldo anche sulle Alpi, con punte di 24-25°C a 1000m, 20-21°C a 1500m e zero termico che schizzerà sin verso i 4000 metri. Anche le piogge latiteranno sul Nord Europa, prolungando la fase siccitosa che interessa il Centronord.
Per il freddo bisognerà aspettare un primo calo verso il 5-6 ottobre, con un ulteriore irrigidimento delle temperature previsto dopo il 10 quando l’anticiclone si sposterà verso Svezia, Norvegia e Gran Bretagna, lasciando affluire aria piuttosto fredda su Alpi, Prealpi fino in pianura.
Di pioggia non se ne prevede se non dopo metà ottobre. E potrebbe arrivare abbondante a novembre perché la natura procede con metodi quasi compensativi e se una stagione inizia molto secca in maniera anomala, tende a terminare umida in modo altrettanto inusuale recuperando sul tempo perduto. Insomma, prima o dopo la pioggia, tanta, arriverà.