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lunedì 3 novembre 2014

MADDALONI (Caserta), blitz anticamorra, 34 arresti. Pizzo anche per i lavori di una chiesa

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CASERTA - Blitz anticamorra nel Casertano dove la Polizia di Stato, coordinata dalla DDA di Napoli, ha eseguito 34 ordinanze cautelari nei confronti di persone ritenute affiliate al clan Belforte di Marcianise, in particolare alla frangia attiva a Maddaloni.

Fatta luce su decine di estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti tra Maddaloni, Cervino e Santa Maria a Vico. Sono accusate, tra l'altro, di associazione di stampo mafioso, estorsione, detenzione e spaccio di droga. Tra gli episodi estorsivi su cui la Squadra Mobile della Questura di Caserta ha fatto luce figura anche quello ai danni dei titolari di un'impresa che si è aggiudicata un appalto, del valore di 2 milioni di euro, finanziato in gran parte dalla Conferenza Episcopale Italiana, per la realizzazione di un complesso parrocchiale a Maddaloni (Caserta).

martedì 24 aprile 2012

Duro colpo al clan camorristico Belforte di Marcianise (Napoli): 44 arresti


NAPOLI - Vasta operazione congiunta di carabinieri, polizia e Gdf di Caserta, nei confronti del clan camorristico Belforte di Marcianise. Il blitz, coordinato dalla Dia di Napoli, ha portato all'esecuzione di 44 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti esponenti del gruppo criminale e al sequestro di beni per un valore di oltre 10 milioni di euro.

Le indagini, scaturite dal rinvenimento della contabilità e degli elenchi di imprenditori estorti e di affiliati, hanno permesso di ricostruire l'organigramma, le attività illecite e il modus operandi dell'organizzazione camorristica, tanto potente da indurre gli stessi Casalesi, nel corso degli anni '90, a stringere un patto di non belligeranza per la spartizione dei proventi delle attività estorsive nel comprensorio di Caserta, Marcianise e il comprensorio contiguo al capoluogo.

Di rilievo il ruolo assunto negli ultimi anni dalle mogli dei capiclan, condannati a lunghe pene detentive e reclusi in regime di 41 bis. Le donne, secondo le indagini, avevano assunto la reggenza dell'organizzazione, gestendone anche la cassa comune e garantendone così la vitalità. Contestualmente, si sta eseguendo, in varie provincie del centro e sud Italia, un decreto di sequestro preventivo di beni mobili e immobili, per un valore di oltre 10 milioni di euro, nonché di oltre 250 rapporti bancari, appartenenti a persone o società riconducibili ai componenti dei nuclei familiari degli arrestati.