TERNI, 27 marzo - L’ex sottosegretario Nicola Cosentino è stato trasferito dal carcere di Secondigliano di Napoli in quello di Terni. La decisione è stata adottata in seguito a una perquisizione eseguita nella sua cella sabato scorso nel corso della quale è stato rinvenuto un iPod fatto pervenire a Cosentino, secondo gli inquirenti, da un agente penitenziario che ora è indagato per corruzione. L'inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli e dal pm della Dda, Fabrizio Vanorio.
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venerdì 27 marzo 2015
giovedì 3 aprile 2014
Arrestato l'ex parlamentare Nicola Cosentino a Caserta (camorra)
| Nicola Cosentino |
L'ex parlamentare Nicola Cosentino è stato arrestato dai carabinieri di Caserta stamani insieme ai fratelli Giovanni e Antonio nell'ambito di un'inchiesta sulla vendita di carburanti in provincia di Caserta. Le accuse sono di estorsione e concorrenza sleale aggravata dalla finalità camorristica.
L'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Nicola Cosentino, emessa dal gip di Napoli su richiesta dei pm Antonello Arbituro, Francesco Curcio e Fabrizio Vanorio ed eseguita dai carabinieri di Caserta, fa parte di un insieme di 13 misure cautelari nei confronti di altrettante persone, tra cui Pasquale e Antonio Zagaria, fratelli di Michele, boss del clan dei Casalesi. La famiglia Cosentino, proprietaria di vari distributori di carburante, avrebbe agito con pratiche commerciali lesive della concorrenza.
lunedì 4 marzo 2013
Il tribunale respinge l’istanza di revoca dell’arresto di Nicola Cosentino
SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta) - Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha respinto l'istanza di revoca dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Nicola Cosentino, nel procedimento in cui l'ex parlamentare e' accusato di concorso esterno in associazione mafiosa per presunti rapporti con il clan dei Casalesi.
La decisione è stata adottata oggi dal collegio C della prima sezione penale del Tribunale presieduta da Giampaolo Guglielmo. Il tribunale si è riservato di depositare le motivazioni nei prossimi giorni, probabilmente giovedì prossimo. Davanti al Collegio è in corso di svolgimento il processo Eco4 che vede imputato Nicola Cosentino per concorso esterno in associazione mafiosa.
Cosentino, se l'ordinanza non venisse revocata successivamente dal Riesame, potrebbe essere arrestato pertanto nel momento in cui decade dalla carica di deputato, ovvero quando si insedia il nuovo Parlamento. Una analoga richiesta di revoca, riguardante un diverso procedimento in cui Cosentino è imputato per il finanziamento di un centro commerciale di Casal di Principe, è ancora al vaglio del Tribunale.
martedì 22 gennaio 2013
Cosentino: non vendo la mia dignità per l’immunità. E resto nel Pdl
| NAPOLI - Cosentino durante la conferenza stampa |
NAPOLI - Escluso dalle liste del Pdl perche' ritenuto ''impresentabile'', Nicola Cosentino si è difeso definendo tutte le accuse come ''una montatura''. In una conferenza stampa molto seguita ed animata, rimandata al pomeriggio dopo che la mattina, a causa della ressa, non si era potuta tenere, ha fatto sapere di non vendere la sua ''dignità per l'immunità".
Cosentino ha detto di accettare "l'esclusione dalle liste senza nessuna polemica. Se può servire a prendere qualche voto in più e battere queste sinistre, va bene". "Perché io fuori e gli altri dentro? Perché sono il capo degli impresentabili. Sono fuori perché su di me c'é stato accanimento e aggressione mediatica senza precedenti", ha sostenuto Cosentino.
"I Casalesi sono un clan di fessi se invece di aiutarmi a scalare le vette mi fanno dimettere". ''Se manca qualcuno non lo so. Non sono mai stato socio di nessuno. Come socio ho solo mia moglie e la mia famiglia'', ha risposto Cosentino a chi ha fatto riferimento al deputato Luigi Cesaro, di cui i giornalisti hanno rilevato oggi l'assenza.
"Vorrei andare in galera ma a fronte di una sentenza. Perché dovrei andare in carcere se oggi sono cittadino comune e non ho più potere di condizionare? - si chiede - se ci vado è perché siamo in un paese non civile, se ci vado ci vado con la mia dignità. Chiedo un processo immediato". Nell'eventualita' Cosentino dice si essere "pronto ad affrontare il carcere con dignità". Ma in questo momento, ha aggiunto, "non ho preoccupazioni perché in un Paese civile in carcere ci va chi é condannato. Io sono sottoposto da due anni a un processo. Dovrei andare in carcere solo per lo sfizio di qualcuno?".
“Non avevo le liste in mano, avevo una parte della liste di Campania 2, le ho consegnate a Nitto Palma'' ha poi spiegato Cosentino. ''Sono stato fino a notte fonda a Palazzo Grazioli a dare il mio contributo ad organizzare le liste - ha sottolineato - una parte dei documenti li avevo io e li ho consegnati al mio commissario che gia' dalle cinque era in tribunale''. ''Si e' montato un caso e per evitare che ci potesse essere un mio ritorno in campo'', ha aggiunto.
Cosentino ha infine definito Alfano, che si è molto battuto per la sua esclusione “un perdente di successo”
mercoledì 11 gennaio 2012
Il sì all'arresto di Cosentino della Lega spacca il centodestra. Berlusconi "molto irritato". E il Pd si arrabbia con i radicali che votano no. Domani il voto alls Camera
ROMA - Con un solo voto di differenza (11 a 10) e il 'si' determinante dei leghisti Luca Paolini e Livio Follegot, la Giunta per le Autorizzazioni della Camera dice sì all'arresto di Nicola Cosentino, il coordinatore campano del Pdl accusato di essere il referente politico del clan dei casalesi.
La decisione, che domani dovrà passare il vaglio dell'Aula per diventare definitiva, spacca il centrodestra e segna un solco ancora più profondo tra Pd e pannelliani visto che il radicale Maurizio Turco vota, insieme al Pdl, contro le manette per l'ex sottosegretario ("non c'é nulla di concreto o penalmente rilevante" nell'ordinanza di custodia cautelare). Secondo quanto si apprende, infatti, Berlusconi sarebbe profondamente irritato con il Carroccio per la decisione presa nel vertice di ieri a Via Bellerio di dire 'si' all' arresto preventivo di Cosentino.
La decisione, che domani dovrà passare il vaglio dell'Aula per diventare definitiva, spacca il centrodestra e segna un solco ancora più profondo tra Pd e pannelliani visto che il radicale Maurizio Turco vota, insieme al Pdl, contro le manette per l'ex sottosegretario ("non c'é nulla di concreto o penalmente rilevante" nell'ordinanza di custodia cautelare). Secondo quanto si apprende, infatti, Berlusconi sarebbe profondamente irritato con il Carroccio per la decisione presa nel vertice di ieri a Via Bellerio di dire 'si' all' arresto preventivo di Cosentino.
martedì 6 dicembre 2011
Chiesto l'arresto per l'ex sottosegretario Cosentino in un'indagione che riguarda il clan dei Casalesi
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| Nicola Cosentino |
Da quanto apprende l'Ansa la richiesta e' in corso di notifica alla presidenza della Camera.
La richiesta si inquadra nella inchiesta portata avanti dalla direzione investigativa antimafia di Napoli e daicarabinieri di Caserta che hanno notificato una cinquantina di ordinanze di custodia cautelare in tutta Italia, alcune delle quali destinate ad amministratori locali e esponenti del mondo delle banche nazionali.
L'indagine verte sull'ala militare del clan dei Casalesi, dei gruppi Schiavone e Bidognetti, ma nelle oltre 1000 pagine dell'ordinanza di custodia cautelare del gip del tribunale di Napoli i reati considerati vanno dall'associazione a delinquere di stampo mafioso, al riciclaggio, alla corruzione al falso, tutti aggravati dall'articolo 7, l'aver agito cioe' per favorire la criminalita' organizzata.
Cosentino in particolare sarebbe accusato di aver spinto una banca a concedere una linea di credito ad una societa' che stava costruendo un centro commerciale a Villa Briano.
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