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sabato 2 novembre 2013

Cagliari: operai Alcoa bloccano l’ingresso alla finale della Fed Cup femminile di tennis


CAGLIARI - Ingresso principale bloccato, per una manifestazione degli operai dell'Alcoa, alla finale della Fed Cup femminile di tennis, a Cagliari. La gara Italia-Russia è prevista nel capoluogo sardo a partire dalle 12,30. Ma i cassintegrati dell'azienda intendono sfruttare l'evento sportivo per dare visibilità alla loro vertenza. Le forze dell'ordine sono schierate per impedire l'accesso di 50 operai che vogliono manifestare durante l'incontro

martedì 25 settembre 2012

Alcoa: scontri a Cagliari, 4 feriti. E a Termini Imerese gli operai ex Fiat occupano l’agenzia delle Entrate


CAGLIARI - Due poliziotti e due operai Alcoa sono rimasti feriti negli scontri davanti all'assessorato regionale al Lavoro, a Cagliari dove da stamane manifestano i lavoratori per chiedere gli ammortizzatori sociali anche per le ditte che lavorano in appalto
Secondo le ricostruzioni frammentarie, un gruppo di lavoratori ha cercato di entrare nei locali dell'assessorato insieme ad una delegazione sindacale. Una vetrata sarebbe stata infranta nel muro contro muro con le forze dell'ordine, posizionate davanti all'ingresso, sarebbero partite manganellate, che hanno colpito anche la rappresentante della Uil, Daniela Piras. Raccontano gli operai che sarebbe stato usato anche un estintore contro gli operai. Ora la tensione e' alle stelle, un operaio e' stato portato in Questura, un poliziotto al Pronto soccorso. Dentro è in corso l'incontro tra i sindacati e l'assessore per avere garanzie sugli ammortizzatori sociali.
Circa 500 operai dell'ex stabilimento Fiat di Termini Imerese e dell'indotto hanno occupato gli uffici dell'Agenzia delle Entrate della citta' in provincia di Palermo, per "sensibilizzare il governo" sulla vicenda della reindustrializzazione del sito, che arranca mentre si profilano anche ostacoli per il secondo anno di cassa integrazione cui si dovrebbe fare ricorso in attesa che decollino i progetti per il futuro dell'impianto. I metalmeccanici, ha detto il segretario provinciale della Uilm, Vincenzo Comella, intendono restare nella sede dell'Agenzia delle Entrate almeno fino all'esito dell'incontro di questa sera tra il governo e i sindacati sulla situazione del gruppo Fiat. I lavoratori hanno tenuto stamattina un'assemblea in piazza Duomo a Termini Imerese, e hanno deciso di marciare in corteo fino alla sede dell'Agenzia delle Entrate, in piazza Marina, e di occuparne i locali. "Di Termini -ha affermato Comella- non si e' parlato nelle colloquio di sabato a Palazzo Chigi tra Monti e Marchionne. Vogliamo richiamare l'attenzione del governo sull'urgenza di individuare un percorso chiaro per Termini Imerese". Il sindacalista della Uilm ha sottolineato che il nodo piu' impellente e' quello degli esodati: "Se non si risolve la questione -ha spiegato Comella- non si potra' accedere al secondo anno di cassa integrazione. Dunque, sugli esodati servono risposte immediate". 

martedì 11 settembre 2012

I lavoratori Alcoa di ritorno da Roma, occupano per due ore il traghetto a Olbia. “Risultato deludente”


OLBIA - I lavoratori dell'Alcoa hanno occupato per circa due ore il traghetto che li riportava a casa da Roma, dopo le manifestazioni di ieri, entrando nel porto di Olbia. Circa 350 i lavoratori sulla nave che protestavano battendo i loro elmetti. Poi hanno lasciato la nave e sono scesi a terra. Hanno lasciato poco dopo le 9 la nave Tirrenia "Sharden".  I lavoratori sono sbarcati per poi salire su sei pullman che fra circa cinque ore li riporteranno a Portovesme, dove intendono proseguire la protesta. Nel lasciare il porto dell'Isola Bianca alcuni operai fanno esplodere qualche petardo.
"Ieri - ha spiegato un sindacalista - al termine dell'incontro dopo l'illustrazione dell'esito dei verbali sottoscritti dal ministero dello Sviluppo economico, dalla Regione Sardegna e dalla Provincia Carbonia Iglesias tra i lavoratori si è diffusa una grandissima delusione per il risultati raggiunti". Un approdo "non giudicato sufficiente dai sindacati, che non lo hanno sottoscritto", aggiunge il dirigente sindacale. A suo avviso, "é urgente fare assolutamente un passo in avanti nella direzione di una soluzione".
Quanto al possibile trasferimento dello stabilimento da Alcoa a un'altra società, l'ipotesi formalmente più concreta è rappresentata da Klesch, l'unica compagnia ad avere indirizzato ad Alcoa il suo interessamento allo stabilimento.
E la multinazionale dell'alluminio sarebbe disposta ad aprire un vero e proprio negoziato con Klesch (dopo che i colloqui si erano interrotti a giugno). L'altra azienda in campo è la svizzera Glencore, che tuttavia ha manifestato il suo interessamento solo attraverso il ministero dello Sviluppo. Alla fine dell'incontro il dicastero ha spiegato di essere impegnato nel sollecitare le imprese che sono interessare ad "avviare in tempo rapidi le negoziazioni" per il passaggio dell'impianto, ferma restando sia l'adozione di tecniche in grado di far rifunzionare rapidamento lo smelter sia la cig in deroga per i lavoratori dell'indotto. Una convocazione delle due società sarebbe ipotizzabile a breve. Un'altro segnale positivo è arrivato dall'Enel: l'ad Fulvio Conti ha assicurato la "disponibilita"' del gruppo a studiare i progetti proposti dalle istituzioni sulle questioni energetiche che riguardano la Sardegna. Soprattutto hanno rappresentato un'apertura le parole di Passera, impegnato nel "trovare una soluzione", anche se il ministro ha chiarito come Alcoa sia una vertenza "tra le più difficili

lunedì 10 settembre 2012

Corteo Alcoa, scontri e bombe carta a Roma. C'è l'interesse di un'azienda svizzera. Passera riprende la trattativa nel tardo pomeriggio



ROMA - Scontri, tensione e feriti a Roma al corteo e al sit-in dei circa 500 lavoratori Alcoa, giunti dalla Sardegna, in occasione dei vertice al ministero dello Sviluppo economico che deve fare il punto della situzione sul futuro dello stabilimento sardo. Bombe carta, petardi, cariche di alleggerimento delle forze dell'ordine e una tentata aggrassione al responsabile economico del Pd Stefano Fassina giunto al dicastero di via Veneto per solidarietà nei confronti dei lavoratori: questa la cronaca della mattinata durante la quale l'azienda ha confermato la chiusura degli impianti a fine anno. L'Alcoa, nel corso del tavolo al ministero dello Sviluppo economico, secondo fonti sindacali, avrebbe confermato lo spegnimento come da accordi già presi il 27 marzo. L'ad di Alcoa Italia, Giuseppe Toja, avrebbe ribadito che lo stop avverrà attraverso le modalità tecniche e funzionali finalizzate ad un successivo rifunzionamento.
Sono otto in tutto, al momento, i feriti degli scontri avvenuti tra le forze dell'ordine e gli operai dell'Alcoa davanti alla sede del ministero dello Sviluppo Economico. Si tratta di due operai e di sei appartenenti alle forze dell'ordine. I feriti delle forze dell'ordine sono tre carabinieri, un militare della Guardia di Finanza e due poliziotti della Questura di Roma (un ispettore e un funzionario). Altri otto agenti di polizia del reparto mobile hanno riportato lievi ferite, ma hanno preferito non farsi medicare rimanendo in servizio. La cancellata del ministero è stata oggetto di un fitto lancio di bombe carta e una è esplosa all'interno. Un mezzo della guardia di finanza è stato danneggiato durante i momenti di tensione. Quando i manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone delle forze dell'ordine ci sono stati lanci sassi e carta contro agenti e mezzo. Probabilmente una bomba carta è esplosa vicino al mezzo danneggiandolo, seppur non gravemente.
Dure contestazioni a Fassina che stava rispondendo ai giornalisti, quando e' stato bersagliato di insulti e proteste.
"Ci avete venduti" e "Andate a lavorare", sono state le frasi che i lavoratori gli hanno urlato contro. Alle 13 circa e' iniziato l'incontro durante il quale pare sia stato confermato l'interesse per lo stabilimento dell'azienda svizzera Klesch. Per il Governo sono presenti il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti e il vice ministro al Welfare, Michel Martone. E' poi presente un'ampia delegazione degli Enti locali, guidata dal presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci. Folta la delegazione sindacale, oltre trenta membri, tra i quali dirigenti nazionali dei metalmeccanici e i responsabili delle Rsu. Da Torino il ministro del Lavoro Elsa Fornero spiega che "non ci preoccupa la manifestazione. Ci preoccupa tutto il problema dell'Alcoa". verso le 16 l’incontro è stato sospeso.
Il tavolo al ministero dello Sviluppo è ripreso alle 18, con la partecipazione del ministro Corrado Passera, oltre che del sottosegretario Claudio De Vincenti, del viceministro al Lavoro Michel Martone, del presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, degli enti locali, dell'azienda e dei sindacati. La riunione è ripresa dopo oltre 2 ore di interruzione durante le quali Passera ha incontrato separatamente i rappresentanti della Regione e della Provincia. Nella pausa si sono svolti altri incontri separati. 

mercoledì 28 marzo 2012

Accordo all’Alcoa: stabilimento attivo fino al 31 dicembre, ritirati i licenziamenti


Lo stabilimento Alcoa di Porto Vesme

ROMA - Raggiunto l'accordo al Ministero dello sviluppo economico sulla vertenza Alcoa. L'azienda ha accettato di ritirare la procedura di mobilita' e ha acconsentito a mantenere attivo lo stabilimento fino al 31 dicembre 2012 in presenza di manifestazioni di interesse (l'attivita' cesserà invece il 31 ottobre in assenza di tali manifestazioni). In entrambi i casi, scatterà la cassa integrazione per tutti i dipendenti. Per almeno un anno - prosegue la nota - l'impianto sara' poi mantenuto in condizioni di efficienza, così da garantire - nel caso del subentro di nuovi azionisti - una pronta ripresa della produzione. 
L'accordo prevede inoltre un impegno straordinario del governo per trovare soluzione al problema del costo dell'energia elettrica, oltre a un impegno delle istituzioni regionali e locali a migliorare la dotazione infrastrutturale del territorio. Il ministro Passera e il sottosegretario De Vincenti hanno seguito la trattativa fino alla chiusura dell'accordo. 
Raggiunto un ''storico accordo'': ritirati i licenziamenti e assicurata continuità industriale fino a fine 2012. Cosi' il segretario nazionale della Fim Cisl Marco Bentivogli commenta l'esito della trattativa al ministero dello sviluppo economico sulla vertenza Alcoa. Ma ''la partita non e' chiusa - avverte - Ora bisogna costruire le condizioni di competitivita' per la cessione e la continuita' industriale''. La Fim-Cisl, precisa una nota, ''esprime grande soddisfazione per il raggiungimento di una intesa fino a poche ore fa impensabile che consente di lavorare d'intesa con il governo per assicurare la continuita' produttiva e la salvaguardia dei posti di lavoro in un'area particolarmente critica della Sardegna. E' il frutto delle iniziative di lotta e della capacita' negoziale del sindacato e del ruolo positivo esercitato dal Mise sin qui''. Giovedi', conclude Bentivogli, si svolgeranno le assemblee a Portovesme con i segretari nazionali di Fim, Fiom e Uilm.