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mercoledì 21 maggio 2014

Tripoli, un'altra notte passata tra esplosioni e sparatorie

TRIPOLI - Ancora una notte di estrema tensione a Tripoli, a tre giorni dall'assalto al Parlamento: la capitale della Libia è stata infatti scossa da diverse esplosioni attorno alla scorsa mezzanotte e in alcune zone si sono registrati nuovi combattimenti. In particolare, secondo quanto reso noto dal ministero della Difesa libico, almeno quattro razzi del tipo 'Grad' sono caduti sul quartiere di Salaheddin, nei pressi della base militare di al-Yarmouk. Scontri a fuoco, stando a quanto riferito dall'emittente televisiva statale, sono inoltre avvenuti lungo la via che conduce all'aeroporto internazionale, una trentina di chilometri a sud del centro.
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mercoledì 6 novembre 2013

Bombe esplodono per strada davanti a una sede del partito comunista nel nord della Cina: un morto, 8 feriti


TAIYUAN (Cina) - Una serie di piccole esplosioni hanno ucciso almeno una persona  fuori di un ufficio provinciale del Partito comunista nel nord della Cina. Le esplosioni a Taiyuan nella provincia di Shanxi sembrano essere state causate da bombe fatte in casa. Otto persone sono rimaste ferite e due auto danneggiate. Alcune foto pubblicate sui social media hanno mostrato fumo e diverse autopompe sulla scena dell'incidente, avvenuto intorno 07:40 ora locale (24:40 in Italia).
"Diversi ordigni esplosivi sono scoppiati in Taiyuan Yingze Street vicino all'ufficio provinciale del partito," ha scritto la polizia dello Shanxi in un post sul proprio microblog. "I leader provinciali sono andati sulla scena immediatamente, e la polizia sta attualmente indagando sul caso. Gli agenti di polizia hanno trovato sfere d'acciaio, circuiti stampati e materiali esplosivi".
Gli ordigni  erano nascosti nelle aiuole lungo le strade, secondo la televisione di stato cinese. Tuttavia, due testimoni hanno detto di aver visto un minivan che esplodeva.

Testimoni oculari hanno anche aggiunto di aver sentito sentito "sette esplosioni forti" e visto una grande quantità di fumo sul luogo.

martedì 16 aprile 2013

Boston: anche tanti bambini (uno è morto) tra i 147 feriti dalle bombe. Molti amputati

BOSTON - Si  cerca di tamponare una ferita alle gambe di una donna, subito dopo le due esplosioni
BOSTON - Il momento della seconda esplosione,
dieci secondi dopo la prima

WASHINGTON - Tre vittime, tra cui un bambino di 8 anni, e oltre 147 feriti, di cui almeno 19 gravi. Oltre 10 le amputazioni. Si aggrava cosi' il bilancio della tragedia alla maratona di Boston che ha fatto ripiombare gli Stati Uniti nell'incubo terrorista. Al momento, ma la prudenza e' d'obbligo, nessun italiano risulta tra i feriti. A guidare le indagini sono gli agenti dell'Fbi che hanno ribadito che l'attenzione per ora è concentrata "nell'ambito del terrorismo".
l movimento talebano pachistano Ttp nega qualsiasi suo coinvolgimento nelle esplosioni di ieri alla maratona di Boston. "Rilasceremo una dichiarazione su quanto accaduto solo dopo che l'attacco sarà rivendicato. Siamo in attesa di questo", ha tuttavia specificato il portavoce del movimento Ehsanullah Ehsan.
c'e' anche l'incubo di chi come Liz Norden, una madre di cinque figli, ha visto due dei suoi ragazzi coinvolti nell'attentato alla maratona. I due fratelli erano andati a vedere la corsa di un amico: sono stati investiti dall'esplosione ed entrambi, portati in due diversi ospedali della citta', hanno subito qualcosa che cambiera' il corso della loro vita: entrambi hanno subito l'amputazione di una gamba, dal ginocchio in giù.
Purtroppo ci sono molti bambini tra i feriti: l'ospedale pediatrico della citta', il Children's Hospital, ha accolto un'ondata di piccoli pazienti. Uno e' un bambino di 2 anni con una ferita alla testa, ricoverato in terapia intensiva.
  Un'altra una ragazza di 9 anni che ha subito un trauma alla gamba cosi' pesante da trascorrere ore in camera operatoria. In tutto 9 i bambini ricoverati: tra gli altri un adolescente di 14 anni; una ragazzina di 10, un'altra con un femore rotto, un bimbo di 7 anni con una ferita alla gamba. Tutti gli ospedali di Boston sono in allerta e hanno richiamato in servizio decine di medici di pronto soccorso.

giovedì 10 maggio 2012

Due potenti esplosioni scuotono Damasco, 40 morti, anche bambini


Soccorritori alla ricerca di improbabili sopravvissuti tra le auto distrutte

DAMASCO - Due potenti esplosioni hanno scosso Damasco, in Siria, questa mattina alle 8.30 (6.30 in Italia). Due colonne di fumo si sono alzate sopra la capitale e lLa tv di Stato parla di azioni terroristiche nella periferia sud, nei pressi della tangenziale. L'emittente precisa che nel luogo degli attentati "si trovavano impiegati diretti al lavoro e bambini a scuola" e che "ci sono vittime tra i civili".
Secondo l'emittente l'attacco ha causato "decine tra morti e feriti" e tra le vittime ci sarebbero anche alcuni bambini.  Più tardi la tv siriana ha precisato che sono 40 i morti e 170 i feriti del duplice attentato.
Sul luogo delle due esplosioni si vedono carcasse di auto bruciate e uomini che raccolgono resti umani da terra e dall'interno delle vetture. Le esplosioni sono dovute a due autobomba e si sono verificate a un incrocio di strade chiamato Qazaz, nella circonvallazione meridionale della città. 
I resti di una delle due autobombe
Ancora nessuna informazione precisa sul numero delle vittime, ma i residenti hanno raccontato che le forze di sicurezza hanno isolato le zone colpite e sul posto sono accorse almeno quattro ambulanze.
Un altro residente ha raccontato che la polizia ha isolato il distretto di Kfar Souseh, che ospita un centro dell'intelligence militare e che una delle due esplosioni avrebbe distrutto, e che sono risuonati colpi d'arma da fuoco nell'aria. 
Intanto, si è appreso che il comandante della missione di osservatori Onu in Siria, il generale norvegese Robert Mood, è accorso in visita sul luogo della duplice esplosione.

lunedì 9 aprile 2012

Pasqua di sangue in Nigeria: un’altra bomba a Jos. Il racconto del teste della strage nei pressi della chiesa di Kaduna, nel nord del Paese


La scena dell'esplosione a Kaduna, con una delle 36 vittime a terra

JOS (Nigeria) - Una bomba è esplosa nella citta' di Jos, nella Nigeria centrale, causando un numero imprecisato di feriti, almeno quattro, riferiscono fonti ufficiali. L'esplosione e' avvenuto a distanza di ore dall’attentato di Kaduna nel nord del Paese che aveva causato la morte di 36 persone e il ferimento di altre 13 nei pressi di una chiesa.

Un portavoce dell'Ente nazionale per le situazioni di emergenza (Nema) ha detto che i soccorritori di Jos hanno cominciato ad evacuare i feriti, il cui numero non e' stato precisato. Jos si trova sulla linea di demarcazione tra la Nigeria del nord òper lo più musulmana e l sud cristiano e  gli scontri religiosi ed etnici regolarmente divampano da queste parti. L'esplosione è avvenuta in una birreria nei pressi della Wada Tundun Motor Park a circa 300 metri dalla sede della Task Force Special (STF), il team militare responsabile della sicurezza in città, e ad appena 200 metri dal palazzo  del governatore Jonah Jang.. La bomba sembrerebbe di fabbricazione molto artigianale.

La scena dell'esplosione presso un parcheggio di moto dsa Kaduna
A Kaduna l’attentato, opera  di un attentatore suicida è accaduto all’incrocio tra Ahmadu Bello Stadium Roundabout e Sardauna Bus Stop Crescent, lungo  Junction Road, un'area altamente popolata, commerciale e residenziale della metropoli. Ora si vedono decine di edifici, tra cui alberghi, chiese, veicoli e banche all'interno della zona devastate, a riprova della forza dell’esplosione. Decine di motociclisti conosciuti come i cavalieri di Okada (sorta di risciò a motore commerciali), che di solito attendono i clienti al Crescent Sardauna Bus Stopi, asiemme a venditori di tè e di pane, i fornai e semplici passanti sono stati immediatamente uccisi dalla deflagrazione della bomba, che si trovava sull’auto guidata dal killer suicida.
Un ferito nell'attentato suicida di Kaduna
Secondo un uomo della sicurezza, addetto alla Church Good News  Church ECWA lungo la Gwari Road  dietro Junction Street, l'attentatore suicida aveva tentato di forzare la sua strada in chiesa con una macchina (Honda Academy, color cenere) con numero di targa BB 111DKA, ma era stato rapidamente mandato indietro dalle forze della sicurezza che presidiavano la chiesa.
Pochi minuti dopo che l'attentatore se ne era andato, c’era stato un forte rumore di esplosione sulla  Junction Street. L'attentatore era divisa dell'esercito nella sua auto e aveva detto di essere un ufficiale. 
Il vigilante ha ricordato: "E 'stato verso le 10 quando ho visto un uomo su questa strada che aveva detto di voler passare. Gli avevo risposto che non poteva perché il servizio religioso era in corso e ciò era proibito per motivi di sicurezza. L’ho invitato a tornare quando tutto sarebbe stato finito: ma lui ha insistito che stava andando a casa sua. Allora ho detto: di che la casa stai parlando?Aveva indicato un edificio di due piani lì vicino. Io lavoro qui ogni domenica e conosco gli inquilini e lui non l’ho riconosciuto. Gli ho impedito di passare. Mi ha accusato dicendo di stareviolando il suo diritto  di andare a casa sua. Abbiamo discusso per qualche minuto, poi è risalito  in macchina dirigendosi verso di me e urtando la sbarra che si usa  per il blocco stradale. Per fortuna, uno dei miei membri della chiesa è intervenuto ad aiutarmi. A questo punto, abbiamo notato che l'uomo portava divisa dell'esercito sul sedile posteriore della sua auto e anche con un berretto militare dietro il parabrezza. Gli ho chiesto se era un soldato. Poi è arrivata  la polizia e l’uomo ha invertito la marcia. Ma nel giro di due o tre minuti, abbiamo sentito il rumore dell'esplosione dall'altra parte della strada, lungo la Junction Street. L'uomo aveva un’età compresa tra 35 e 40 anni d, indossava un giubbotto, T-shirt e pantaloncini da combattimento ".

venerdì 10 febbraio 2012

Una serie di esplosioni scuote Aleppo, la seconda città siriana. Undici vittime



DAMASCO - Una serie di esplosioni hanno scosso la seconda città siriana di Aleppo. La TV di Stato ha affermato che si è registrato un alto numero di vittime - compresi i soldati - dopo  due esplosioni nel nord della città. Ha detto "bande armate terroristiche" sono state le responsabili.
E' di almeno 11 morti, tra militari e civili, il bilancio provvisorio del duplice attentato "terroristico", dove sono stati colpiti due edifici che ospitano, rispettivamente, i servizi segreti militari e le forze di sicurezza. 
Aleppo è stata relativamente tranquilla dal quando le proteste contro il presidente regime di Bashar al-Assad sono esplose nello scorso marzo.

mercoledì 18 gennaio 2012

Altre esplosioni sulla Concordia per entrare sottocoperta


I sommozzatori entrano nella nave
 ISOLA DEL GIGLIO - Continuano le esplosioni sulla nave Concordia. Ad effettuarle il Consubin della marina militare. Leesplosioni avvengono sul ponte 4 dove ieri sono stati ritrovati i cinque cadaveri.
Intanto il ministero dell'Interno ha diffuso la lista dei 28 dispersi: si tratta di 16 donne, una bimba e 11 uomini, tedeschi, italiani, francesi, ungheresi, indiani, peruviani e americani. Gli italiani che mancano all'appello sono sei.