lunedì 10 febbraio 2014

Referendum in Alto Adige; bocciata la legge sulla democrazia diretta (sconfitta la Svp

BOLZANO  - La legge sulla democrazia diretta in Alto Adige, varata lo scorso giugno dal consiglio provinciale con i soli voti della Svp, è stata bocciata. Al referendum confermativo di ieri il 66,7% ha votato infatti no e solo il 33,3% sì. E' il risultato provvisorio dopo 98,2% di sezioni scrutinate. Bassissima l'affluenza alle urne, infatti solo il 26% degli aventi diritto sono andati a votare.
Si trattava della legge che modificava la normativa del 2005. Escluse le materie «etnicamente sensibili», la normativa ridisciplina la materia, dal referendum alla cosiddetta iniziativa popolare, stabilendo nuove regole.

Prevedeva il voto referendario abrogativo su leggi e propositivo su proposte di legge, semplici proposte e anche su delibere della Giunta: 8.000 firme entro sei mesi, poi altre 26.000 firme entro due mesi, anche online (raccolta elettronica delle firme); non era previsto un quorum; no al voto su leggi riguardanti le regole della democrazia e i costi della politica

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