venerdì 19 luglio 2013

Scandalo gay allo Ior, coinvolto il nuovo prelato. Aveva un amante svizzero quando era in Uruguay.

Monsignor Battista Ricca
CITTA’ DEL VATICANO - I "trascorsi scandalosi" del nuovo prelato ad interim dello Ior, monsignor Battista Ricca, sono oggetto di un'inchiesta pubblicata sull'ultimo numero dell'Espresso. Papa Francesco, rimasto in precedenza all'oscuro, ne è venuto ora a conoscenza e, amareggiato, ne "trarrà le decisioni conseguenti". Centro dello scandalo sarebbero presunte relazioni omosessuali del prelato con un ufficiale svizzero durante la sua nunziatura in Uruguay. Al centro dello scandalo vi sarebbe la relazione con un capitano dell'esercito svizzero, Patrick Haari. "I due arrivarono in Uruguay assieme. E Ricca chiese che anche al suo amico fossero dati un ruolo e un alloggio nella nunziatura", cosa che alla fine avvenne, dopo che il nunzio andò in pensione. A detta del settimanale, "l'intimità di rapporti tra Ricca e Haari era così evidente da scandalizzare numerosi vescovi, preti e laici di quel piccolo Paese sudamericano, non ultime le suore che accudivano alla nunziatura. Anche il nuovo nunzio, il polacco Janusz Bolonek, arrivato a Montevideo all'inizio del 2000, trovò subito intollerabile quel 'menage' e ne informò le autorità vaticane, insistendo più volte con Haari perché se ne andasse". 
Nei primi mesi del 2001, scrive l'Espresso, Ricca "incappò in più di un incidente per la sua condotta sconsiderata. Un giorno, in un locale di incontri tra omosessuali, fu picchiato e dovette chiamare in aiuto dei sacerdoti per essere riportato in nunziatura, con il volto tumefatto". Nell'agosto dello stesso anno, "in piena notte l'ascensore della nunziatura si bloccò e dovettero accorrere i pompieri, che lo trovarono imprigionato insieme a un giovane". Il nunzio Bolonek chiese l'immediato allontanamento di Ricca dalla nunziatura e il licenziamento di Haari. E ottenne il via libera dal segretario di Stato, cardinale Angelo Sodano


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