MILANO - Quattro anni e 7 mesi di carcere è la pena comminata per l'ex magistrato del tribunale di Reggio Calabria, Vincenzo Giuseppe Giglio, dai giudici del processo milanese sulla cosiddetta "zona grigia" della 'ndrangheta a Milano e ad alcuni affiliati della cosca dei Valle-Lampada. Condannato anche il consigliere regionale calabrese del Pdl, Franco Morelli, che dovrà scontare 8 anni e 4 mesi di reclusione.
Per Morelli l'accusa eraquella di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione, mentre per il giudice Giglio è di corruzione, rivelazione di segreto d'ufficio e favoreggiamento aggravato dall'agevolazione dell' attività del clan.
I giudici dell'ottava sezione penale di Milano hanno inoltre riconosciuto un risarcimento di 1 milione e 400 mila euro come provvisionale a favore del Comune di Milano. L'amministrazione comunale, rappresentata dall'avvocato Maria Rosa Sala, che si era infatti costituita parte civile nel processo.
I giudici dell'ottava sezione penale di Milano hanno inoltre riconosciuto un risarcimento di 1 milione e 400 mila euro come provvisionale a favore del Comune di Milano. L'amministrazione comunale, rappresentata dall'avvocato Maria Rosa Sala, che si era infatti costituita parte civile nel processo.
Sia il consigliere Morelli che il giudice Giglio, all'epoca presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, erano stati arrestati nel novembre 2011 nell'operazione della Dda di Milano - guidata dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini - contro la cosca dei Valle-Lampada infiltrata in Lombardia grazie anche agli "appoggi" della cosiddetta "zona grigia".
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