ROMA - "Se è vero che si vota noi turandosi il naso io me ne vado, domani la direzione nazionale di Fare si convocherà per valutare la vicenda, sono disponibile a qualsiasi tipo di soluzione". Lo ha affermato Oscar Giannino facendo riferimento alla “gaffe del master a Chicago”. Luigi Zingales aveva lasciato per questo Fare per fermare il declino. L'economista, che è uno dei fondatori del movimento, con un lungo post su Facebook veva decretato la rottura perchè avera scoperto che Giannino "ha mentito in televisione sulle sue credenziali accademiche, dichiarando di avere un master" nella sua università, "anche se non era vero".
"Confermo, il mio è un autogol clamoroso" ha detto Giannino: "La componente più grave è una mia dichiarazione in un video a Repubblica dieci giorni fa. Non ho mai conseguito questo master, ho chiesto due volte scusa, ribadisco che domani ho convocato la direzione e presenterò la piena disponibilità ad abbandonare qualunque tipo di incarico, non ho alcun problema, non ho mai utilizzato credenziali non mie per avere incarichi di alcun tipo. Però l’errore c'è e l'ho ammesso, quindi accetto le conseguenze necessarie a ripristinare la credibilità negli ultimi giorni decisivi della campagna elettorale".
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