sabato 9 febbraio 2013

Castel San Giovanni: la figlia ha ucciso la madre novantenne per i debiti al videopoker

Maria Cristina Filippini

PIACENZA - Maria Cristina Filippini, piacentina di 48 anni, è stata arrestata nella notte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Piacenza con l'accusa di aver ucciso la madre novantenne, Giuliana Bocenti, il 4 febbraio a Castel San Giovanni. All'origine dell'omicidio - oltre a un rapporto conflittuale per vicende personali - ci sarebbero stati soprattutto i debiti che la figlia della vittima aveva contratto negli ultimi anni a causa della mania per il gioco d'azzardo con i videopoker.
Maria Cristina Filippini avrebbe anche ammesso di aver rubato alla madre, dopo averla soffocata al termine di una colluttazione, una catena d'oro che l'anziana portava al collo, per poi andarla a rivendere immediatamente in un negozio 'Compro oro'. Avrebbe inoltre ammesso di aver messo a soqquadro l'appartamento per depistare le indagini e inscenare una rapina. Il corpo senza vita di Giuliana Bocenti era stato ritrovato nel letto della sua abitazione, in via Mameli: l'anziana era stata soffocata con un fazzoletto per tapparle la bocca e un cuscino sul volto. La casa era stata trovata a soqquadro e la porta di casa aperta senza segni di effrazione.
Maria Cristina Filippini, 49 anni, casalinga, era giunta nella casa di via Mameli attorno alle 11 di lunedì scorso assieme alle figlie e si era concessa alle interviste dei giornalisti, sostenendo di non sapere cosa fosse successo e ipotizzando che la madre potesse aver aperto la porta a uno sconosciuto, che poi le aveva fatto del male. Diversi indizi, però, avevano subito portato gli inquirenti sulle sue tracce. L’indagine è coordinata da pubblico ministero Emilio Pisante e condotta dal capitano Rocco Papaleo.

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