CAGLIARI - Un uomo si è dato fuoco questa mattina in un'aula del Tribunale per i minorenni a Cagliari. Il protagonista del gesto è un nordafricano d'età compresa tra i 35 e i 40 anni. Sul luogo sono intervenuti il personale del 118 e i carabinieri. Secondo una prima ricostruzione l'uomo sarebbe entrato nell'aula in cui era in corso un'udienza già bagnato di benzina. Si tratta di un cittadino tunisino di 44 anni che sarebbe stato mosso al gesto estremo dalla separazione dai tre figli, di 12, 10 e 9 anni, avuti con una giovane sarda. L'uomo da tempo ha perso la patria potestà dei ragazzi per i quali sono state avviate anche le pratiche per l'adozione. A salvarlo un brigadiere dei carabinieri con un estintore.
Il tunisino è entrato in tribunale con in tasca una bottiglietta piena di benzina ed ha raggiunto l'aula in cui si trovavano il pubblico ministero, il giudice, il cancelliere e due donne che attendevano un'udienza. L'uomo ha lanciato sul tavolo del pm una busta con dentro le foto dei figli, ha detto poche parole sui bambini e poi si è versato sul collo la benzina e si è dato fuoco.
Poi è uscito dall'aula come una torcia umana, con i vestiti in fiamme, ed è stato salvato da un brigadiere dei carabinieri. Successivamente è stato trasportato dal personale del 118 nell'ospedale San Giovanni di Dio dove è ora ricoverato con ustioni al volto e alle mani.
Poi è uscito dall'aula come una torcia umana, con i vestiti in fiamme, ed è stato salvato da un brigadiere dei carabinieri. Successivamente è stato trasportato dal personale del 118 nell'ospedale San Giovanni di Dio dove è ora ricoverato con ustioni al volto e alle mani.
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