sabato 7 luglio 2012

Una telecamera ha ripreso il “killer della spiaggia” di Vibo Valentia



VIBO VALENTIA - Le immagini di una telecamera di videosorveglianza posta sulla strada di accesso alla spiaggia del 'Pennellò a Vibo Valentia marina potrebbero aver registrato elementi utili alle indagini sull'omicidio di Davide Fortuna, di 31 anni, ucciso ieri davanti alla moglie ed ai suoi due figli.   Le immagini registrate dalla telecamera potrebbe essere utili perchè l’uomo che guidava lo scooter utilizzato per accompagnare il killer sulla spiaggia aveva il volto scoperto. La persona che ha materialmente eseguito il delitto indossava, invece, un casco integrale. Dagli accertamenti del medico legale è emerso che Davide Fortuna è stato ucciso con cinque colpi di pistola calibro 9 che lo hanno raggiunto al torace.   A poca distanza dal luogo dell’omicidio, intanto, polizia e carabinieri hanno trovato uno scooter bruciato che potrebbe essere quello utilizzato dal killer e dal suo complice per raggiungere la spiaggia di Vibo Valentia. Dai primi accertamenti è emerso che lo scooter era stato rubato nei giorni scorsi.   Nel corso della notte gli investigatori hanno sentito decine di persone che erano sulla spiaggia, ma nessuno ha fornito elementi utili alle indagini. Dalla ricostruzione del delitto è emerso anche che il killer, prima di allontanarsi, ha sparato un colpo di pistola in aria a scopo intimidatorio. Quest’ultimo particolare è stato confermato dal ritrovamento di un bossolo ad alcuni metri di distanza dal luogo in cui è stato ucciso Fortuna.   L’omicidio, secondo polizia e carabinieri, è stato eseguito con particolare precisione e freddezza e questo fa ipotizzare che il killer fosse un professionista. Con il passare delle ore negli ambienti investigatori si rafforza sempre più l’ipotesi che l’omicidio sia riconducibile allo scontro tra esponenti della criminalità di Piscopio e Stefanaconi, nel vibonese.
Il delitto è avvenuto venerdì pomeriggio alle 17,30 sulla spiaggia di Vibo Marina, in località Pennello. Il killer ha esploso sette colpi di pistola calibro 9 che hanno centrato la vittima al petto e agli arti superiori mentre la stessa stava prendendo il sole. L'agguato si è consumato di fronte alla moglie, ai figli di 10 e 7 anni e ad altri parenti e amici. Il sicario, che indossava un casco integrale, si è, quindi, allontanato con un ciclomotore guidato da un complice, forse esplodendo anche un ultimo colpo per farsi largo tra la gente.
Il delitto è stato consumato undici giorni dopo l'agguato al quale è sopravvissuto il pregiudicato Francesco Meddis. Ennesimo capitolo della faida, esplosa nel settembre del 2011, dopo l'omicidio di Fortunato Patania, ma latente da anni, tra gruppi mafiosi di Stefanaconi e Piscopio. E proprio a Piscopio Davide Fortuna, per frequentazioni e parentele, sarebbe stato strettamente legato. 

Nessun commento: