sabato 7 luglio 2012

Oggi la Libia torna al voto. Dopo 48 anni


TRIPOLI - La Libia torna al voto 48 anni dopo l'ultima elezione, quella del 1964 quando a guidare il Paese era re Idriss, prima di essere deposto, 5 anni dopo, da Muammar Gheddafi. Durante i 42 anni di regime del rais, i partiti politici erano proibiti e le istituzioni praticamente inesistenti. Si vota oggi, 18 giorni dopo la data inizialmente prevista del 19 giugno, poi rinviata per motivi "tecnici e logistici". I seggi sono aperti dalle 8 alle 20.  Sono più di 2,7 milioni i libici - circa l'80% dei potenziali elettori - iscritti alle liste elettorali e per molti di loro si tratterà della prima volta. Le iscrizioni sono iniziate a maggio. Duecento i seggi da assegnare per l'Assemblea costituente: di questi 80 andranno ai partiti politici e il rimanente ai candidati indipendenti. In base alla suddivisione della Commissione elettorale, 100 seggi andranno alla ex Tripolitania, 60 alla ex Cirenaica e 40 al Fezzan.
In base ai dati forniti dalla Commissione elettorale, sono 2500 i candidati indipendenti e 1200 quelli appartenenti a 142 partiti politici. Tra questi spiccano il partito di Giustizia e Sviluppo, ramo politico dei Fratelli Musulmani; Al-Watan, guidato da Abdel Hakim Belhaj, ex leader del Gruppo Combattente dei Libici Islamici (Lifg), e la coalizione delle Forze Nazionali, i 'moderati' della nuova Libia, guidata dall'ex premier del Cnt, Mahmoud Jibril. Le donne candidate sono 629, appena il 3,4%. Si vota con il sistema maggioritario (per i candidati individuali) e proporzionale (per i partiti politici).
Per i risultati non è stata fornita alcuna data, ma e' certo che dovranno essere annunciati entro l'inizio del Ramadan, previsto il 19 o 20 luglio.
 Per assicurare che le elezioni si svolgano in maniera trasparente, sono presenti gli osservatori internazionali, un team di esperti dell'Unione Europea e del Carter Centre. Il problema della sicurezza nel Paese rimane e non sono pochi i timori dopo l'assalto domenica alla sede della Commissione elettorale a Bengasi, capoluogo della Cirenaica, dove uomini armati hanno saccheggiato gli uffici per rivendicare una maggiore autonomia della regione. Un elicottero che trasportava del materiale elettorale per le elezioni parlamentari è stato costretto a un atterraggio forzato fuori Bengasi dopo essere stato attaccato via terra dalla contraerea. Una persona che era a bordo del velivolo è morta. Non è ancora nota l'identità degli assalitori. "Siamo spiacenti di annunciare che è morto uno dei nostri impegnato nei preparativi delle elezioni", ha detto il presidente dell'Alta Commissione elettorale nazionale libica, Nure Al Abaar.



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