domenica 8 luglio 2012

L'America bolle, trenta morti per la calura. Aereo "incollato" all'asfalto liquefatto all'aeroporto di Washington non può decollare



NEW YORK - "L'America bolle": così la stampa descrive l'eccezionale ondata di calore che si è abbattuta sugli Stati Uniti, in particolare sulla costa orientale, e che finora ha provocato almeno 30 vittime, soprattutto tra gli anziani. "Il Grande Sudore", titolano alcuni giornali riferendosi alle temperature record, anche oltre i 40 gradi centigradi, che stanno soffocando città come New York, Washington, Filadelfia e Chicago. Lo stato di allerta è stato dichiarato in 20 Stati.
Solo a Chicago si contano dieci morti. In Ohio tre anziani sono deceduti in casa per l'eccessivo calore dovuto a una interruzione dell'energia elettrica che non ha permesso il funzionamento dei condizionatori delle loro abitazioni. Altre tre vittime del caldo in Wisconsin, due in Tennessee e tre in Pennsylvania. 
Ma l'ondata di calore - affermano i metereologi - è destinata a perdurare almeno per tutto il weekend e il bilancio delle vittime alla fine si potrebbe rivelare più pesante.
Temperature oltre i 38 gradi in diverse città, tra cui un record di 40,5° a Washington, St. Louis (41,1°) e Indianapolis (40°), con il caldo che ha fatto deragliare un treno nell’area di Washington per la deformazione delle rotaie. In Illinois e Wisconsin si è liquefatto il manto stradale di parecchie autostrade. In Maryland, le rotaie probabilmente piegate dal caldo hanno causato il deragliamento di un treno della linea verde della metropolitana nella contea di Prince George. Nessuno è rimasto ferito, e 55 passeggeri sono stati evacuati in modo sicuro. Migliaia di residenti sono rimasti senza energia elettrica per più di una settimana dopo i temporali estivi e  il calore ha colpito la zona: tra essi 120.000 in West Virginia e circa 8.000 nelle periferie di Baltimora e Washington, DC .
Un aereo della compagnia US Airways pronto al decollo e che doveva volare da Washington a Charleston, nella Carolina del Sud, è rimasto letteralmente «appiccicato» sulla pista dell'aeroporto della capitale a causa dell'alta temperatura che ha liquefatto l'asfalto. Secondo le autorità aeroportuali, il caldo eccessivo degli ultimi giorni ha 'ammorbidito' il manto stradale delle piste al punto da creare situazioni del genere, con i velivoli che rischiano di restare immobilizzati. Così è successo che per il volo Washington-Charleston: la vettura rimorchio che di solito sposta gli aerei prima del decollo questa volta non è riuscita a smuovere l'airbus della Us Airways. 

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