giovedì 12 luglio 2012

Arrestato l’imprenditore Rossignolo della De Tomaso per corsi di formazione fantasma (7 milioni di euro spariti)


Gian Mario Rossignolo

TORINO - L'imprenditore Gian Mario Rossignolo è stato arrestato dalla Guardia di Finanza all'alba nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Torino. La De Tomaso, dichiarata fallita nei giorni scorsi, avrebbe ricevuto oltre 7 milioni di finanziamenti pubblici per corsi di formazione che, in realtà, non sono mai stati avviati. Rossignolo si trova agli arresti domiciliari.
La Guardia di finanza ha eseguito ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del capoluogo piemontese su richiesta del procuratore aggiunto Alberto Perduca e notificate in Piemonte, Lombardia e Toscana. A Livorno ha sede la De Tomaso, azienda automobilistica produttrice di auto di lusso rilevata da Rossignolo, ex manager della Zanussi e della Telecom, nel 2009 e già dichiarata fallita dal locale tribunale di Livorno (un'istanza analoga è in corso presso il tribunale fallimentare di Torino).

In Piemonte la De Tomaso aveva acquisito lo stabilimento ex Pininfarina di Grugliasco e gran parte dei dipendenti dell'azienda che avrebbero dovuto essere riqualificati con i corsi di formazione finanziati con fondi pubblici.

Secondo l'accusa, per accedere ai contributi (7,5 milioni in tutto) è stata utilizzata una fidejussione falsa dell'ammontare di alcuni milioni e parte dei fondi è finita direttamente nelle tasche di dirigenti della De Tomaso.

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