sabato 9 giugno 2012

Il killer di Brindisi in lacrime conferma la confessione: "Un atto dimostrativo"


BRINDISI  Giovanni Vantaggiato, in lacrime, "ha confermato la confessione". Lo ha assicurato l'avvocato Orlando dopo l'interrogatorio. Vantaggiato ha ribadito il movente: "Un atto dimostrativo contro la giustizia - ha detto - Tre anni fa vendevo 4 milioni di litri di gas l'anno, adesso uno". Le lacrime dovute alla paura per la famiglia: "Dovete proteggerla, ho paura". E su libro trovato vicino al letto è cascato dalle nuvole: "Coelho? E' un mio cliente?"
Il gip di Brindisi Ines Casciaro si è riservata la decisione sia sulla convalida del fermo di Giovanni Vantaggiato, sia sull'emissione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dai pm, come ha riferito lo stesso legale dell'indagato, Franco Orlando. 
L'interrogatorio per l'udienza di convalida è durato circa tre ore. Erano presenti il gip Ines Casciaro, i sostituti procuratore Guglielmo Cataldi e Milto De Nozza, e il legale dell'uomo, Franco Orlando. Per motivi di sicurezza, l'uomo è stato sentito in un locale attiguo all'ufficio matricola del carcere di Lecce e non nella sala canonica dove di norma si tengono gli interrogatori dei detenuti.
Quanto all'interrogatorio di Vantaggiato in carcere, il suo legale ha detto che l'uomo ha comunicato "ulteriori particolari", ma "sostanzialmente non è mutato assolutamente nulla. Rimane la sua confessione". 
Il killer avrebbe infatti rivelato le modalità di realizzazione dell'innesco dell'ordigno e di aver fatto delle prove in campagna prima di trasportare, da solo, le bombole davanti all'ingresso della scuola Morvillo Falcone nella notte tra il 18 e il 19 maggio.

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