LECCE - Interrogato per circa quattro ore nel carcere di Lecce, Giovanni Vantaggiato, reo confesso della strage di Brindisi, ha ammesso la sua responsabilità anche riguardo un altro attentato: "Misi io la bomba a Parato". Lo ha riferito il suo difensore Franco Orlando che si è intrattenuto con il suo assistito nel carcere anche dopo l'interrogatoriosull'attentato di Brindisi, ma fanno parte delle indagini e dovranno essere chiariti". Il 68enne di Copertino ha così confessato l'attentato avvenuto nel 2008 a Torre Santa Susanna ai danni di Cosimo Parato, da lui accusato di averlo truffato. Vantaggiato ha detto ai pm Guglielmo Cataldi, della Dda di Lecce e Milto De Nozza della procura di Brindisi, di aver messo la bomba nella bicicletta dell'uomo.
"Ha detto di averlo fatto - spiega l'avvocato Orlando - perché lo aveva truffato, causandogli un ammanco di 320mila euro, non riusciva a darsi pace, per questo era esasperato, era diventato un nemico giurato a cui voleva fargliela pagare". Parato, in coma farmacologico per quattro mesi, venne ferito gravemente. In quell'occasione Vantaggiato mise nella bicicletta dell'uomo, un tubo di ghisa chiusa alle due estremità e riempita con polvere pirica dei fuochi d'artificio, usando un meccanismo d'innesco simile a quello usato per l'attentato di Brindisi del 19 maggio, davanti all'Istituto Morvillo Falcone dove morì la 16enne Melissa Bassi, e altre 5 studentesse sono rimaste ferite.
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