lunedì 18 giugno 2012

Grecia: Samaras ha ricevuto l’incarico di formare il nuovo governo. Syruza si è già chiamata fuori


ATENE - Iniziate le consultazioni per la formazione del nuovo governo greco. Il leader del partito di destra Nea Dimokratia, Antonis Samaras, ha ricevuto dal presidente della Repubblica Karolos Papaoulias, l'incarico di formare l'esecutivo. Al termine di un incontro con Samaras il leader del partito della sinistra Syriza, Alexis Tsipras, ha dichiarato che "Syriza non entrerà a far parte del governo di coalizione". Il leader di Nea Dimokratia Samaras, dal canto suo, ha dichiarato che "abbiamo bisogno di un governo di unità nazionale che comprenda in maggior numero di partiti possibile. Tsipras non vuole farvi parte".
Parlando ai giornalisti, Tsipras ha anche sottolineato che, da dopo la conclusione delle elezioni, Samaras non ha più detto nulla circa l'eventualità di rinegoziare il Memorandum. Poco dopo, però il leader di ND ha rotto il silenzio sull'argomento e ha affermato che la necessità di un cambiamento della politica della troika è "lapalissiana".
Si è intanto appreso che Samaras incontrerà alle 19:00 locali Panos Kammenos, leader dei Greci Indipendenti.
La formazione di Antonis Samaras, che ha già ricevuto una telefonata di complimenti da Angela Merkel e ha parlato di vittoria non solo per i greci ma "per tutta Europa", dovrebbe ottenere - secondo quanto risulta dopo oltre il 75% dei voti scrutinati - 130 seggi. Uniti ai 33 dei socialisti del Pasok, consentirebbero la formazione di un governo di coalizione delle forze che vogliono mantenere il Memorandum, pur ammorbidendolo. Ma questo sodalizio, che rimane altamente probabile, non appare del tutto scontato.
Secondo i risultati parziali Nea Dimokratia ottiene il 30,6% dei consensi (130 seggi), Syriza il 26,56% (71), il Pasok il 12,50 (33), Greci indipendenti il 7,46% (20), Chrysi Avgi (Alba dorata, estrema destra) il 6,94% (18), Sinistra democratica il 6,08% (16), Kke (comunisti) il 4,49% (12). 
Secondo gli analisti, sarà probabilmente necessario portare al governo almeno anche la Sinistra democratica, conferendo a questa teorica maggioranza Nd-Pasok - che rischia un alto tasso di litigiosità - almeno una solidità parlamentare tale da consentire le politiche di riforma drastica di cui il Paese ha bisogno. 

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