mercoledì 12 ottobre 2011

Vicina la liberazione del soldato israeliano Gilad Shalit, in cambio di un migliaio di detenuti palestinesi

Il soldato israeliano Gilad Shalid, prigioniero da 5 anni
TEL AVIV - Israele e Hamas, con la mediazione egiziana, hanno raggiunto un accordo per la liberazione del soldato israeliano Gilad Shalit, sequestrato nella Striscia di Gaza da cinque anni, in cambio della scarcerazione di un migliaio di detenuti palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane. Nella notte il governo israeliano, riunito in seduta straordinaria, ha approvato l'accordo con 26 voti a favore e tre contrari. Ad opporsi sono stati Avigdor Lieberman (Esteri) e Uzi Landau (Infrastrutture), del partito Yisrael Beiteinu, e il vice primo ministro, Moshe Yaalon, del Likud. Il premier Benjamin Netanyahu ha annunciato che Shalit tornerà a casa nei prossimi giorni.

Secondo il testo dell'accordo, votato dal governo, inizialmenteo
 verranno rilasciati da Israele 450 detenuti palestinesi, tra i quali 280 condannati all'ergastolo. Lo riporta il quotidiano israeliano Haaretz. Centodieci detenuti (55 appartenenti ad Hamas e il resto a Fatah e ad altri gruppi) potranno fare ritorno nelle loro case in Cisgiordania e a Gerusalemme Est. Altri 131 detenuti, molti dei quali membri di Hamas e residenti a Gaza, saranno rilasciati nella Striscia costiera controllata dal loro gruppo; 203 detenuti saranno invece espulsi dalla Cisgiordania: 40 andranno all'estero, gli altri nella Striscia di Gaza.

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