ROMA - Un ringraziamento alle forze dell'ordine, al prefetto e al questore è arrivato dal ministro dell'Interno Roberto Maroni. Grazie a loro "si è evitato che ci scappasse il morto. Il rischio era concreto perché i violenti si sono volutamente fatti scudo del corteo". "Voglio che gli autori di queste violenze, veri e propri criminali, paghino in modo esemplare" ha aggiunto il ministro dell'Interno. "Attenzione: il Paese non può dividersi": è l'appello di Maroni. Quanto accaduto ieri "è un fatto di inaudita gravità che va condannato da tutti senza esitazioni", ha aggiunto.
"Secondo una prima stima, molto approssimativa, e che dovrà essere definita con attenzione nei prossimi giorni, crediamo che la città abbia subito almeno un milione di euro di danni, sia per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, sia gli interventi per ripulire la città che per i danni materiali al selciato. Sono stati trovati 20 metri cubi di sampietrini divelti e staccati per farne proiettili". Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, facendo una prima stima dei danni provocati dalla guerriglia di ieri. "Roma si costituirà ancora una volta parte civile per i danneggiamenti di ieri, non solo per i danni materiali ma per quelli morali". Lo ha detto parlando dalla centrale di controllo della stazione Termini dopo aver visionato il video della telecamera di sorveglianza che ha ripreso i black block. "Questi video - ha detto il sindaco - sono preziosi per fare una vera e propria opera preventiva e la denuncia di chi ha partecipato a questi disordini. Dobbiamo liberarci dall'incubo dei violenti che girano durante le manifestazioni".
Fa eco ad Alemanno presidente della Confcommercio romana Giuseppe Roscioli all'indomani degli scontri nel corteo degli Indignati. "Negozi saccheggiati, vetrine infrante, turisti incastrati negli alberghi con teppisti fuori. La stima dei danni di ieri a Roma è di poco inferiore al milione di euro. E' stata messa in atto una vera devastazione".
Il racconto del poliziotto
"Di manifestazioni ne ho fatte, ma non ho visto mai una cosa cosi'. Per fortuna avevo il casco, altrimenti sarei morto". A parlare e' il carabiniere F.T., 31 anni, il militare che e' riuscito a sfuggire, ieri durante gli scontri a piazza San Giovanni, al suo blindato dato alle fiamme dai teppisti. "Non riuscivo ad andare ne' avanti ne' indietro" ha aggiunto l'uomo, in forze a Roma, che era alla guida del mezzo. Il militare si trova ora ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma con fratture al volto. Le sue condizioni non destano preoccupazione ai sanitari. Non ricorda molto di quei convulsi momenti: "Mi hanno rotto lo specchietto e sono riusciti a forzare la portiera del mezzo. Poi non ricordo piu' nulla, sono scappato via"
Il racconto del poliziotto
"Di manifestazioni ne ho fatte, ma non ho visto mai una cosa cosi'. Per fortuna avevo il casco, altrimenti sarei morto". A parlare e' il carabiniere F.T., 31 anni, il militare che e' riuscito a sfuggire, ieri durante gli scontri a piazza San Giovanni, al suo blindato dato alle fiamme dai teppisti. "Non riuscivo ad andare ne' avanti ne' indietro" ha aggiunto l'uomo, in forze a Roma, che era alla guida del mezzo. Il militare si trova ora ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma con fratture al volto. Le sue condizioni non destano preoccupazione ai sanitari. Non ricorda molto di quei convulsi momenti: "Mi hanno rotto lo specchietto e sono riusciti a forzare la portiera del mezzo. Poi non ricordo piu' nulla, sono scappato via"
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