| Dewy Bonzella |
LOS ANGELES - A 52 anni di cui 26 trascorsi in prigione per un omicidio che non ha commesso, Dewy Bonzella ha vinto il suo debutto professionale nella boxe sabato notte.
Il pugile era stato rinchiuso nella tristemente famosa prigione di Sing Sing a New York dopo essere stato giudicato colpevole di omicidio nel 1983 per l'omicidio di un'anziana nello Stato di New York, delitto che non ha mai commesso e del quale è stato dichiarato innocente nel 2009.
Aveva subito la condanna a causa di due testimonianze inattendibili, piene di contraddizioni e sebbene la giuria gli avesse offerto la libertà in cambio di una confessione lui aveva continuato a professarsi innocente.
Non poteva esserci un sogno più bello per Dewey Bozella. Una vittoria nel primo e ultimo match da professionista. Un momento che nei lunghissimi 26 anni passati in carcere Dewey aveva visto e rivisto passare nella propria mente. Mai però avrebbe pensato che quel sogno potesse un giorno diventare realtà.
È successo invece ieri sera a Los Angeles, nel sottoclou dell'incontro tra Bernard Hopkins, campione in carica e Chad Dawson, mondiale dei mediomassimi versione WBC, match questo vinto in maniera controversa dallo sfidante, per Kot dopo due riprese.
Bozellaieri sera ha sconfitto, con verdetto unanime, Larry Hokpins (solo omonimo di Bernard), 21 anni più giovane, dopo quattro riprese, nella categoria dei massimi leggeri dopo che, alla vigilia del match, anche il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, lo aveva chiamato per augurargli buona fortuna.
Nonostante l'età, Bozella ha dominato il match, aggiungendoci nel finale un violento diretto, alla testa dell'avversario, che ha fatto saltare in piedi il pubblico: «È stato il mio primo e ultimo match - ha detto Dewey - questo è uno sport per giovani. Ho fatto quello che avevo in mente, sono felice. Ringrazio tutti coloro che mi hanno dato questa possibilità, è stata una delle più belle esperienze della mia vita».
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