giovedì 13 ottobre 2011

Berlusconi ha chiesto la fiducia: questo governo non ha alternative

ROMA -  Davanti a un'aula vuota per metà (non ci sono esponenti dell'opposizione, presenti i sei radicali) Berlusconi ha chiesto la fiducia al Parlamento: i tempi imposti dai mercati - ha detto - non sono compatibili con le liturgie politiche. "L'incidente parlamentare è stato grave - ha detto - ne chiedo scusa, ma non può aver conseguenze sul piano parlamentare.  Sarà presentato un nuovo documento con un solo articolo più le tabelle di tutte le amminstrazioni da discutere a partire dal Senato".
Il voto sul rendiconto del bilancio è un atto dovuto, ha detto Berlusconi. E una precisa assuzione di responsabilità. E' una legge formale che ha forma di legge ma non le caratteristche sostanziale. Sono dati contabili della Ragioneria dello Stato asseverati dalla Corte die Conti e non emendabili: è una copertura legislativa dell'attività dell'anno precedente. Il voto dell'altro ieri non è dunque un voto di sfiducia.
E nel momento attuale non ci sono alternative di governo: le opposizioni non hanno un ricambio da proporre, c'è il rischio di una speculazione finanziaria. Se il governo cadesse, ci sono solo le urne. "Ma l'Italia ce la farà battendo la strategia nel pessimismo con il governo che ha garantito un avanzo primario da primi della classe, un sistema vitale, ricco e vivo". ''Le opposizioni esercitano un legittimo diritto-dovere di critica, ma sono frastagliate e divise, oggi, sono addirittura sparite, e partecipano a una campagna demolitoria'' contro il governo ha detto Berlusconi, ironizzando sull'assenza delle opposizioni in Aula. 
"Mai come in questo momento faremo un passo indietro,  e le elezioni anticipate non sono una soluzione per i problemi che abbiamo" ha detto Berlusconi, tra gli applausi. Dobbiamo mettere l'Italia al riparo della crisi economica, cosa che un governo tecnico non potrebbe fare.
"Ora presenteremo un decreto per lo sviluppo, che deve sconfiggere il muro della sfiducia. Contiueremo a lavorare per l'interesse della famiglie, anche se contro di noi è stata scatenata una incredibile campagna basata solo sull'antiberlusconismo, ma che poi e' totalmente divisa sulle politiche economiche'' ''Chi nell'opposizione vuole continuare a erigere patiboli e continuare a lapidare ogni giorno un nuovo capro espiatorio sappia che ci trovera' come ostacoli sulla sua strada''.   Poi Berlusconi ha accenato alle riforme annunciate del fisco, della giustizia e a quella istituzionale. Le comunicazioni sono durate una ventina di minuti, e sono state punteggiate da 13 applausi dei deputati di maggioranza.

Alla fine, per il presidente del Consiglio c'e' stata una standing ovation. Ha applaudito il premier anche Claudio Scajola, che durante il discorso e' stato visto anche lavorare sul suo iPad.
Il dibattito successivo alle comunicazioni del presidente del Consiglio è stato limitato ad una sola ora invece delle tre normalmente previste in casi analoghi. Questo accorcia i tempi per la votazione di fiducia, che avverra' presumibilmente domani, 24 ore dopo la sua apposizione in Aula


Bersani: Berlusconi penoso
"Berlusconi ha fatto un discorso sul piano politico penoso: non ha risposto in nessun modo alla richiesta del presidente della Repubblica su come intende governare al di la' delle fiducie. Siamo allo sbandamento ottale". Cosi' il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, intervistato dfuori dalla Camera, attacca l'intervento del premier in Aula. Quanto alla strategia indicata dal premier per risolvere la bocciatura del rendiconto generale dello Stato, per Bersani "è un mezzuccio che non risolve la questione. L'unica via d'uscita sono le dimissioni del governo e noi rimaniamo su questa posizione".

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