giovedì 8 settembre 2011

Manovra: dopo il sì del Senato, ora tocca alla Camera. Contestazioni e disordini di Cobas e Ubs

ROMA - Dopo che l'aula del Senato ha votato la fiducia al governo sulla manovra economica. (i 'si' sono stati 165 i 'no' 141 3 gli astenuti). il provvedimento,  passa adesso all'esame della Camera per la seconda lettura. La conferenza dei capigruppo di Montecitorio e' fissata per oggi a mezzogiorno per incardinarne la discussione. Secondo fonti parlamentari della maggioranza la manovra dovrebbe essere approvata definitivamente alla fine di questa settimana o, al piu' tardi, all'inizio della prossima.
Le nuove misure annunciate ieri dal governo italiano "confermano la determinazione a raggiungere gli obiettivi di riduzione di debito e deficit" ma anche ad "andare oltre il consolidamento dei conti pubblici", come richiesto dalla Commissione Ue, con "misure per la crescita": per questo, il commissario Ue agli Affari economici e monetari Olli Rehn ritiene che "contribuiscono senza dubbi a rafforzare la fiducia nell'economia italiana in una fase difficile".
Dopo le contestazioni davanti al Senato e in via del Plebiscito, a pochi metri da palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi, i manifestanti dei Cobas e Usb si sono spostati a piazza ieri sera Montecitorio. Anche davanti alla Camera i manifestanti hanno lanciato petardi e alcuni fumogeni, ma sono stati tenuti a debita distanza dalle forze dell'ordine schierate in assetto antisommossa.
Piazza Montecitorio e l'attigua piazza Colonna sono state blindate dai furgoni della polizia e dei carabinieri per evitare che i contestatori si avvicinino alla Camera e a palazzo Chigi. La zona circostante i palazzi istituzionali è stata per tutta la notte presidiata dalle forze dell'ordine. 

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