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mercoledì 23 luglio 2014

La Concordia va, verso Genova. il Giglio "liberato"

La Concordia in navigazione
All'isola del Giglio la Concordia non c'è più
ISOLA DEL GIGLIO - Il relitto della Costa Concordia ha lasciato il Giglio ed è in navigazione verso Genova. Le sirene dei rimorchiatori e delle barche presenti in mare e l'applauso della gente a terra hanno salutato la Concordia. Il viaggio della nave sarà lungo intorno a 180 miglia nautiche, circa 330 chilometri. 
Felicità e commozione tra la gente: 'L'isola torna ad essere nostra'. E un superstite della tragedia:  'Se ne va la nave non la sua storia'. Infine il comandante De Falco: 'Era l'ora, Giglio torna paradiso'.

lunedì 15 aprile 2013

Costa Concordia, al via l’udienza preliminare. Il Comune del Giglio chiede 80 milioni


GROSSETO - Ha preso il via l'udienza preliminare per il processo sulnaufragio della Costa Concordia avvenuto il 13 gennaio 2012. In aula anche il comandante della nave, Francesco Schettino, che ha raggiunto il Teatro Moderno di Grosseto, dove si tiene l'udienza, accompagnato dai suoi legali. Per questi giorni Schettino ha preso alloggio in Maremma. Il Comune dell'Isola del Giglio ha chiesto danni quantificabili "in almeno 80 milioni di euro". Lo ha richiesto il legale del Comune, Alessandro Maria Lecci.Tra gli altri hanno chiesto di essere ammessi al processo come parti civili anche il Ministero dell'ambiente, la Regione Toscana e alcune decine di naufraghi tramite i loro difensori.
In questa prima fase il gup Molino ha previsto udienze fino al 24 aprile. Oggi, secondo alcune indicazioni, sono previsti l'appello, le richieste di costituzione delle parti civili e le prime eventuali eccezioni proposte dalle difese.
Oltre al comandante Francesco Schettino, le richieste di rinvio a giudizio riguardano gli ufficiali di plancia Ciro Ambrosio e Silvia Coronica, il timoniere indonesiano Jacob Rusli Bin, l'hotel director della nave Manrico Giampedroni, il coordinatore di crisi della flotta Costa, Roberto Ferrarini. Tra i reati, tutti sono accusati di omicidio plurimo colposo e lesioni plurime colpose; Schettino anche per abbandono di nave, naufragio colposo, abbandono di persone incapaci e omesse comunicazioni alle Capitanerie di porto. Di naufragio colposo sono accusati anche Ambrosio, Coronica e Rusli Bin. 

domenica 13 gennaio 2013

Al Giglio il giorno del ricordo: in mare lo scoglio delle Scole su cui si schiantò la Concordia


ISOLA DEL GIGLIO (Grossetto) - Il suono prolungato delle sirene dei traghetti ha salutato il ritorno in mare dello scoglio delle Scole contro cui un anno fa ando' a schiantarsi la Concordia prima di naufragare. Alla cerimonia, che apre le iniziative previste per l'anniversario della tragedia, hanno assistito i familiari e i parenti delle 32 vittime del disastro a bordo di uno dei traghetti.  Alla commemorazione partecipano anche il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, e il comandante della Capitaneria di porto di Livorno, Gregorio De Falco, che coordinò i soccorsi. 
Lo scoglio era stato strappato dalla Concordia ed era rimasto conficcato nella lamiera per diversi mesi.
La commemorazione del naufragio non si svolgono solo sull'Isola del Giglio: bandiere a mezz'asta infatti in tutti gli uffici Costa del mondo e su tutta la flotta e messa in memoria delle vittime nei teatri di tutte le navi. A Genova, città sede della compagnia, inoltre, nella Basilica di S.Maria Assunta di Carignano i dipendenti di terra della Costa partecipano ad una messa di suffragio. Nel rispetto delle diverse religioni degli equipaggi, inoltre, in programma anche una cerimonia indù a Mumbay e Bali, una musulmana a Jakarta, una buddista a Shanghai e una cattolica a Goa, Jakarta, Manila e Lima.
"Speravo proprio di incontrarla, grazie per quello che ha fatto, in Italia c'è bisogno di gente come lei". Così Elio Vincenzi, marito di Maria Grazia Tricarico, una dei due dispersi del naufragio di Costa Concordia, si è rivolto al capitano Gregorio De Falco, l'uomo che cercò, inutilmente, di rimandare il comandante Francesco Schettino a bordo della nave. "Purtroppo non sono riuscito a fare tutto quello che avrei voluto", ha risposto De Falco prima di una calorosa stretta di mano.