FROSINONE, 26 dicembre - Aveva 48 anni e si chiamava Patrizia Carlucci la donna scomparsa ieri pomeriggio nella zona di Isoletta D'Arce (Fr) e trovata morta poco dopo le 10.30 di questa mattina nel lago di San Giovanni Incarico. Sul posto carabinieri, vigili del fuoco e volontari della protezione civile che da ieri la cercavano incessantemente. Al momento non sono chiari i motivi del decesso. La donna, nubile, viveva poco lontano dal luogo del ritrovamento e secondo i familiari era uscita per una passeggiata il giorno di Natale. Non facendo ritorno per pranzo gli stessi parenti hanno allertato le forze dell'ordine. Poco fa il tragico ritrovamento. La Procura della Repubblica di Cassino, al momento, non esclude alcuuna ipotesi. Il sostituto procuratore, Arianna Armanini, ha per questo motivo disposto che venga effettuata l'autopsia sul corpo della donna.
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
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venerdì 26 dicembre 2014
mercoledì 1 gennaio 2014
Ritrovati in un bosco e stanno bene i due bimbi della donna scomparsa sul monte Livata
SUBIACO - Sono stati trovati vivi i due bambini di 3 e 4 anno della donna di 36 anni che era scomparsa da ieri pomeriggio sul Monte Livata. Sono stati rintracciati in un'area boschiva: entrambi sono in discrete condizioni di salute. Uno dei due avrebbe una ferita ad un braccio. "Li ho lasciati in una grotta", come aveva detto lei, dopo essere stata trovata alle 2.30 della notte nella zona di Campo dell'Osso, frazione di Monte Livata.. La donna in passato aveva sofferto di depressione. Si era allontanata verso le 13 di ieri dalla casa di montagna mentre il marito era a sciare, portando con sé con i piccoli. I tre, secondo quanto risulta ai carabinieri, si erano persi durante una passeggiata nei boschi. La 36enne ha avuto anche un problema di ipotermia legato alle basse temperature in montagna, tra Campo dell'osso e Valle Pietra. E' stata lei, ancora scossa e sotto shock, ad indicare ai soccorritori il luogo dove aveva messo al riparo dal freddo della notte i due bambini.
"Un Capodanno tremendo, da morire, ma per fortuna é finita bene. Due bambini di 4 e 5 anni sono stati 24 ore a vari gradi sottozero a 1400-1700 metri...". Con voce emozionata racconta per telefono all'ANSA la grande paura sul Monte Livata Emanuele Tornaboni, imprenditore romano e padre dei due bimbi scomparsi vicino. Proprietario del Due Ponti Sporting Club, un circolo sportivo della capitale frequentato anche da molti vip, sta aspettando che i due bimbi vengano portati giù con l'elicottero dalla montagna. "Nicole che ha 4 anni e Manuel che ne ha 5 stanno bene, mi hanno detto che hanno mangiato e parlato con i soccorritori - dice Tornaboni -. Mia moglie invece ha un principio di congelamento, ma non é in pericolo di vita". Nicole é figlia della coppia, mentre il maggiore é figlio dell'imprenditore e della sua precedente compagna. "Sono tornato ieri a casa a Monte Livata alle 3 e mezzo di pomeriggio e la domestica mi ha detto che mia moglie e i bambini erano usciti alle 11 e non erano rientrati - racconta l'imprenditore -. Ho dato l'allarme e sono iniziate le ricerche con centinaia di uomini. Una cosa unica al mondo. Forse mia moglie si é spinta troppo in là, ha perso l'orientamento, é andata in tilt, era la prima volta che veniva sul Monte Livata. Però poi é stata brava a metterli al riparo e a cercare aiuto. E' stato difficile riprenderli perché erano incastrati in un dirupo. Li stanno portando al Policlinico Gemelli a Roma". Tornaboni ha ricevuto moltissime telefonate, anche da soci famosi del suo circolo, durante le terribili ore di attesa. "Erano tutti in ansia - dice -, ora li ringrazio tutti".
"E' stato un miracolo. All'addiaccio in quelle condizioni, è veramente un miracolo", ha detto un operatore del Soccorso alpino e speleologico del Lazio. "I piccoli erano in un dirupo abbastanza scosceso, bisognerebbe sapere come sono finiti lì. Li abbiamo trovati molto provati, hanno parlato veramente poco. Gli abbiamo dato da mangiare due arance, li abbiamo fatti bere, riscaldati, gli abbiamo messo delle coperte e affidati al 118. Sicuramente la mamma ha perso l'orientamento. Di notte in queste zone è facile non ritrovarsi più".
"Un Capodanno tremendo, da morire, ma per fortuna é finita bene. Due bambini di 4 e 5 anni sono stati 24 ore a vari gradi sottozero a 1400-1700 metri...". Con voce emozionata racconta per telefono all'ANSA la grande paura sul Monte Livata Emanuele Tornaboni, imprenditore romano e padre dei due bimbi scomparsi vicino. Proprietario del Due Ponti Sporting Club, un circolo sportivo della capitale frequentato anche da molti vip, sta aspettando che i due bimbi vengano portati giù con l'elicottero dalla montagna. "Nicole che ha 4 anni e Manuel che ne ha 5 stanno bene, mi hanno detto che hanno mangiato e parlato con i soccorritori - dice Tornaboni -. Mia moglie invece ha un principio di congelamento, ma non é in pericolo di vita". Nicole é figlia della coppia, mentre il maggiore é figlio dell'imprenditore e della sua precedente compagna. "Sono tornato ieri a casa a Monte Livata alle 3 e mezzo di pomeriggio e la domestica mi ha detto che mia moglie e i bambini erano usciti alle 11 e non erano rientrati - racconta l'imprenditore -. Ho dato l'allarme e sono iniziate le ricerche con centinaia di uomini. Una cosa unica al mondo. Forse mia moglie si é spinta troppo in là, ha perso l'orientamento, é andata in tilt, era la prima volta che veniva sul Monte Livata. Però poi é stata brava a metterli al riparo e a cercare aiuto. E' stato difficile riprenderli perché erano incastrati in un dirupo. Li stanno portando al Policlinico Gemelli a Roma". Tornaboni ha ricevuto moltissime telefonate, anche da soci famosi del suo circolo, durante le terribili ore di attesa. "Erano tutti in ansia - dice -, ora li ringrazio tutti".
"E' stato un miracolo. All'addiaccio in quelle condizioni, è veramente un miracolo", ha detto un operatore del Soccorso alpino e speleologico del Lazio. "I piccoli erano in un dirupo abbastanza scosceso, bisognerebbe sapere come sono finiti lì. Li abbiamo trovati molto provati, hanno parlato veramente poco. Gli abbiamo dato da mangiare due arance, li abbiamo fatti bere, riscaldati, gli abbiamo messo delle coperte e affidati al 118. Sicuramente la mamma ha perso l'orientamento. Di notte in queste zone è facile non ritrovarsi più".
giovedì 14 novembre 2013
Trovata morta nel lago di Como la madre sondriese scomparsa il 28 ottobre
| Francesca Tarca |
Il cadavere è affiorato a 30 metri di distanza dal luogo in cui era stata parcheggiata l'auto. Le ricerche dei giorni scorsi nel lago non avevano dato esito.
venerdì 11 ottobre 2013
E’ della donna scomparsa il corpo trovato nella “Concordia”
| Maria Grazia Trecarichi |
CATANIA - Elio Vincenzi e la figlia Stefania hanno riconosciuto la catenina e le scarpe che appartenevano a Maria Grazia Trecarichi, la 50enne morta nel naufragio della nave Concordia del 13 gennaio 2012. Dovrebbe essere a questo punto della donna il corpo ritrovato nella nave dai sommozzatori che in un primo momento si pensava fosse il cadavere del cameriere indiano Russel Rebello. Il riconoscimento è avvenuto attraverso delle foto in questura a Catania.
Stefania Vincenzi ha riconosciuto la catenina che era stata regalata qualche ora prima del naufragio alla madre dalla amica Maria Luisa Virzì, il cui corpo è stato trovato due settimane dopo il naufragio. Il gioiello era un regalo per il compleanno della Trecarichi che proprio la notte della tragedia compiva 50 anni.
"Sono frastornato - ha detto Elio Vincenzi - così come mia figlia. Due anni sono stati lunghi in attesa di potere dare una degna sepoltura a mia moglie. Il mio pensiero va ai familiari di Rebello che attendevano anche delle risposte".
giovedì 20 giugno 2013
Murato in una casa nel Frusinate il corpo di Samantha, scomparsa un anno fa. Arrestato l’amico
| Samantha Fava |
FROSINONE - l cadavere di una donna è stato trovato murato in un appartamento del centro di Fontechiari, nel Frusinate. Si tratta di Samantha Fava, 35 anni, la giovane scomparsa un anno e mezzo fa da Sora, in Ciociaria. Il corpo della donna nelle ultime settimane era stato cercato senza alcun esito nel fiume Liri. Sul posto sono intervenuti gli uomini della polizia, coordinati dal sostituto procuratore di Cassino, Alfredo Mattei.
Il ritrovamento è avvenuto nella nicchia in uno scantinato di una casa in uso a un amico della donna, un manovale di 36 anni, che è stato fermato mentre si trovava in vacanza in Sardegna. L'uomo, che era anche l'unico indagato per la sparizione di Samantha, ora è accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere.
Il corpo della donna era stato cercato nel fiume Liri per settimane dopo che l'uomo aveva raccontato alla polizia di aver gettato Samantha nel fiume dopo che era morta in seguito a un malore. La donna era separata e con un figlio affidato al suo ex. Era stato proprio l'ex marito a denunciare la scomparsa di Samantha che da qualche tempo non si era più fatta viva con il figlio.
venerdì 15 marzo 2013
Pisa: trovati “reperti” di Roberta Ragusa, scomparsa nel gennaio 2012, in un “sito mantenuto segreto”
| Roberta Ragusa |
PISA - La tanto attesa svolta nelle indagini sembra arrivata: i magistrati che indagano sulla scomparsa di Roberta Ragusa sarebbero in possesso di alcuni reperti riferibili a lei, secondo quanto riferito in esclusiva da TGcom. Un vero e proprio colpo di scena nell’inchiesta coordinata dalla procura di Pisa. I reperti sarebbero stati trovati in un sito mantenuto rigorosamente segreto. Il procuratore della Repubblica di Pisa non ha confermato, ma neanche smentito.
Mercoledì aveva parlato a 'Chi l'ha visto' l'uomo che sostiene di aver assistito alla lite, in strada, tra Antonio Logli e quella che probabilmente sarebbe stata la moglie, Roberta Ragusa, scomparsa da Gello di San Giuliano Terme (Pisa) la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012. La testimonianza è stata presa in considerazione dagli inquirenti, che hanno sentito l'uomo molti mesi dopo la scomparsa, a settembre.
"Ho sentito una donna gridare, molto forte, delle urla", racconta il presunto testimone, che dopo la mezzanotte era uscito per portare fuori il cane. "Litigavano, questo è sicuro", precisa l'uomo, che dice di aver sentito "un rumore come di una testa contro la portiera". Poi, Logli avrebbe spinto la donna a forza, in automobile, portandola via.
lunedì 14 maggio 2012
Forse avvistata a Pietra Ligure Roberta Ragusa, scomparsa da San Giuliano terme. “Vivo nei boschi”
| Roberta Ragusa vista a Pietra Ligure? |
SAVONA - Potrebbe essere stata avvistata a Pietra Ligure (Savona) la donna scomparsa da San Giuliano Terme (Pisa). Roberta Ragusa sarebbe stata vista in un'agenzia di pratiche auto. La notizia è stata data solo oggi dagli inquirenti che da quattro mesi indagano sul suo caso. Al momento in cui è stata avvistata, la donna, che aveva i capelli raccolti, avrebbe indossato una maglia gialla con disegni marroni e un paio di jeans.
La titolare della scuola guida sostiene di averla riconosciuta dalle immagine trasmesse spesso in tv nelle trasmissioni che seguono il caso. ''Ha attirato la mia attenzione - ha raccontato la donna ai carabinieri – perché commentava un poster sul codice della strada e in particolare sull'articolo 176 per il quale è richiesta una notevole competenza. (Roberta è titolare di una scuola guida ndr)E' entrata per chiedere l'elemosina e mi ha detto che da tempo si era allontanata dalla famiglia e che era arrivata dalla Sardegna nei giorni precedenti sbarcando a Genova". La donna avrebbe raccontato alla titolare dell'agenzia di vivere nei boschi alla periferia di Pietra Ligure "perchè si fidava più degli animali randagi che delle persone" e che più volte si era rivolta ai punti ristoro della Caritas per mangiare.
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