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lunedì 13 gennaio 2014

Letta: per l'Italia il 2014 anno fondamentale

CITTA' DEL MESSICO - Per l'Italia "il 2014 è un anno fondamentale, il primo che non si apre con un'emergenza finanziaria e si parla di opportunità di riforme e crescita". Lo ha dichiarato il premier Enrico Letta in un'intervista alla tv messicana Televisa, in occasione dela sua visita di Stato. "Dobbiamo e possiamo - ha sottolineato Letta - superare i ritardi del passato".

domenica 12 gennaio 2014

Renzi: Letta non si fida di me, ma sbaglia

ROMA  -"Andare avanti significa non stare fermi. Quindi il governo proseguirà per tutto il 2014. Ma non può andare avanti così. Più decisi, più concreti". E' quanto chiede il segretario del Pd, Matteo Renzi, spronando premier ed esecutivo a un cambio di marcia. E, su Letta, aggiunge: "Enrico non si fida di me ma sbaglia. Io le cose le dico in faccia". E aggiunge: "Mi stupisco che a Roma non si rendano conto della necessità di correre".
"Saranno 15 giorni decisivi", avverte Renzi in un'intervista al Corriere della Sera. Quanto al contratto di coalizione, sottolinea, il Pd proporrà che ''Impegno 2014, non sia un documento scritto in democristianese'', ma ''sia un file Excel''. E sottolinea: 'Il balletto delle tasse sulla casa è indecente''. Ricapitolando per Renzi ''non si rischia nessuna rottura".
"Ma guardiamo la realtà: la popolarità del governo è ai minimi, non ci sono più le larghe intese, ne' l'emergenza finanziaria. Se uno mi chiede cosa ho fatto da sindaco in questi undici mesi, so cosa rispondere'' pero' ''se mi chiedono cos'ha fatto il governo in questi undici mesi faccio più fatica''. Insomma ''bisogna governare il Paese. E - assicura - io voglio dare una mano a Enrico''.

Commentando le opinioni del ministro Giovannini sul Jobs act, il leader Dem afferma come sia ''migliorabile''. E prosegue: ''Compito dei ministri però non è dare giudizi'' ma ''fare le cose''. Sulla legge elettorale e su un possibile incontro con Berlusconi, spiega: ''Per il momento non ne vedo la necessita''', tuttavia ''non accetto di escludere Forza Italia dalle riforme''. Con il capo dello Stato Napolitano Renzi fa sapere come i rapporti siano ''buoni''.

venerdì 10 gennaio 2014

Letta: io e Renzi determinati ad andare avanti

ROMA - "Con Renzi siamo entrambi determinati ad andare avanti. Sappiamo che applicarsi è la nostra priorità, abbiamo il ruolo e la determinazione per farlo". Lo ha detto il premier Enrico Letta a Rai New24.

''Dobbiamo costruite il contratto di coalizione, il Pd ha eletto un segretario determinato, con tanta voglia di fare che darà un contributo importante. Dobbiamo dare un messaggio molto chiaro agli italiani, all'inizio del 2014, dopo tre anni di emergenze finanziarie, si parte con un altro passo per far ripartire il Paese" ha detto ancora Letta nell’intervista. Ha poi aggiunto: "E' paradossale quanto è avvenuto. Abbiamo dato un messaggio terribile alla categoria degli insegnanti che è maltrattata dal punto di vista delle retribuzioni". "Nel contratto di coalizione introdurrò codici comportamento molto chiari: ci deve essere rispetto reciproco e un luogo permanente nel quale assumiamo decisioni con spirito di leale collaborazione tra alleati. Sono convinto che questa regola funzionerà". Rimpasto? Rappresentanza? ''Come ho già detto, abbiamo queste due settimane fino al 20-21 gennaio in cui discuteremo di tutte le questioni che abbiamo di fronte''.

domenica 10 novembre 2013

Letta: io mantengo gli impegni, giudicatemi a fine 2014

ROMA - "Gli impegni che prendo li mantengo" e "chiedo di essere giudicato alla fine": è la "richiesta" agli elettori avanzata dal premier Enrico Letta. "E' come guidare un aereo verso New York, siamo ancora sull'oceano: alla fine del 2014 avremo ridotto deficit,debito e tasse". Stilettata ai detrattori: "Chi dice che dalla crisi si esce con un miracolo o con le bacchette magiche non si rende conto che siamo nella più grave crisi del dopoguerra".
Il premier, ospite di una trasmissione della Rai, parla anche delle tasse e della legge di stabilità: "E' la prima legge, dopo 5 anni, che abbassa le tasse su imprese e famiglia". "E' la prima legge, dopo 5 anni - ha aggiunto - che non interviene su tagli alla spesa pensionistica".
Rassicurati anche gli italiani sulla questione Imu e le coperture finanziarie: "Le coperture saranno trovate e indicate attraverso l'anticipo che riguardano attività bancarie e assicurative". Letta non dimentica poi che il suo partito, il Pd, si appresta a cambiare segretario: "Sono sicuro che chi verrà eletto dalle primarie del Pd sarà leale con il governo, sapendo che questo governo ha un compito eccezionale". Allora se Renzi vince si va allo scontro Letta-Renzi per la premiership? "E talmente lontano che non ci penso a queste cose, il mio compito è esclusivamente finalizzato a raggiungere gli obiettivi che ho indicato e se saranno raggiunti sarò felice per il mio Paese", dice il premier. 
Glissa invece alle domande su Berlusconi. "Guardi non lo so, una discussione che faranno" dentro il Pdl, "tanto le persone a casa lo sanno cosa penso di Berlusconi", dice quando l'argomento diventa la decadenza e il futuro del Cavaliere.

Non si tira indietro, invece, quando tocca parlare di Beppe Grillo. "Grillo fa discorsi populisti" ai quali "mi oppongo duramente", dice Letta. "Anche io potrei mettermi a fare elenchi di cose che non vanno, ma non serve: la differenza è fra chi cerca di risolvere problemi e chi urla" e basta.