sabato 15 febbraio 2014

La Chiesa: il “mammismo” causa di nullità del matrimonio

ROMA - Il "mammismo", ovvero la "dipendenza psicologica dal genitore" è tra le cause che possono essere prese a esempio per la dichiarazione di nullità del matrimonio. Lo si legge nella relazione introduttiva all'apertura dell'anno giudiziario ecclesiastico ligure del vicario giudiziale, mons. Paolo Rigon. "Il genitore - si legge - di fatto diventa psicologicamente il vero coniuge, mentre la persona sposata diventa sostituto".

Secondo Rigon, si tratta quindi di una delle cause di incapacità di assumere gli oneri coniugali. Nella relazione si citano "situazioni concrete" come "giovani e adulti che, per immaturità psicologica, sprovvedutezza, mancanza di preparazione alla vita, si sposano senza sapere a cosa vanno incontro" e come chi "sia di fatto incapace di attuare i doveri coniugali e di coppia per impostazioni di vita realizzate dall'infanzia e nell'adolescenza e giovinezza".
Rigon si riferisce tra l'altro alle "problematiche di tipo sessuale che impediscono o rendono gravemente difficoltosa l'unione coniugale impedendo una normale e naturale vita sessuale di coppia. Tutte le deviazioni e aberrazioni di carattere sessuale che incidono nel coniugio in modo gravissimo perché la vita sessuale non è equilibrata. In genere - ha concluso Rigon - le deviazioni sessuali traggono origine da impostazioni di vita vissute fin dalla giovinezza".

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