| Ronnie Biggs durante la latitanza in Brasile |
LONDRA - E' morto a 84 anni Ronnie Biggs, protagonista con Bruce Reynolds della 'grande rapina' al treno del 1963, l'assalto ad un convoglio portavalori a Glasgow, in Scozia, un episodio 'mitico' nella storia del crimine, con un bottino da 2,5 milioni di sterline (oggi quasi 47 milioni di euro). Lo riferisce Sky News. Reynolds, considerato la 'mente' della grande rapina, era scomparso lo scorso febbraio. Biggs, evaso dal carcere nel 1965, dopo una vita in fuga si consegno' nel 2001. Condannato a 30 anni, era stato rilasciato nel 2009 per motivi di salute.
Parlando a Nicky Campbell su Radio 1 nel 2000 - prima del suo ritorno nel Regno Unito - Biggs ha detto la sua parte di denaro era stata di 174.000 euro. "Ho sperperato tutto - entro tre anni era tutto finito - ha detto - Da allora ho vissuto solo sul mio nome". Ha detto che era stato "totalmente deplorevole" il fatto che il macchinista del treno Jack Mills era stato colpito alla testa durante la rapina. "Mi rammarico pienamente me stesso. Vorrei solo che non fosse successo, ma non c'è modo che io possa mettere l'orologio indietro." Mills, che non era mai tornato a lavorare, morì nel 1970.
Biggs, che ha vissuto in Spagna, Australia e Brasile mentre era in fuga, era stato in prigione per 15 mesi e aveva usato una scala di corda per scavalcare le mura e andarsene. Egli era inizialmente fuggito a Parigi, con la moglie Charmian e due figli, Farley e Chris.
IL TRENO DELLA GRANDE RAPINA
- Nell'agosto 1963 un gruppo di uomini, tra cui Ronnie Biggs, fermò nella notte e svuotò di 2,6 milioni di sterline un treno postale diretto da Glasgow a Londra.
- Quindici uomini sono stati giudicati colpevoli e hanno ricevuto condanne fino a 30 anni
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