| Il recupero di uno dei due corpi dall'Adige |
CAVARZERE - Due corpi sono stati ripescati dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco nell' Adige, dove ieri pomeriggio sono scomparsi tre ragazzi di origine marocchina, due di 15 anni e uno di 17. Il secondo cadavere non e' stato ancora identificato, mentre ha già un nome il primo corpo recuperato, Adelilah Bahri, 15 anni, riconosciuto dal padre in attesa sull'argine. I sommozzatori dei vigili del fuoco proseguono le ricerche
I tre ragazzi, tutti residenti con le famiglie a Cavarzere, alle due e mezza del pomeriggio di ieri erano sulle rive del fiume in località Marice, a due passi dal ponte che porta al centro di Cavarzere.
Lì c’è una spiaggetta che i vecchi del paese conoscono come "Spes" perché la ditta che scavava ghiaia sul posto si chiamava così. La spiaggetta, creata dall’ansa del fiume, è stata utilizzata per decenni dai cavarzerani per tirare qualche calcio al pallone o per prendere il sole o per pescare e più di qualcuno aveva già pagato con la vita l’ardire di tuffarsi nell’Adige.
Ieri il primo, 15 anni, si tuffa in acqua e invita gli altri a seguirlo. Si chiamava Abdelilah Bahri e diceva a tutti gli amici di saper nuotare. Ad un certo punto lo vedono andar sotto e pensano ad uno scherzo. Va su e giù per un po’, si dimena, chiede aiuto, urla. A quel punto Hamda Badrane, anche lui 15 anni, si butta in acqua. Senza pensarci, ma non sa nuotare. Non fa nemmeno in tempo a tuffarsi nell’acqua fredda dell’Adige, che è già sparito sott’acqua. Tocca al terzo amico, Hicham Haddur, 18 anni. Anche lui ha detto agli amici di essere un buon nuotatore, ma va in difficoltà come gli altri due, subito. Grida aiuto, ma sull’argine è rimasto solo il piccolo Jaouad Rafi, 14 anni, un bambino che per fortuna resta fuori e chiama aiuto. Ma è ormai troppo tardi.
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