mercoledì 17 luglio 2013

I due bimbi bresciani non sono morti nell’incendio, ma prima, forse avvelenati


Andrea e Davide Iacovone
BRESCIA - Non ci sarebbero tracce di fumo nei polmoni dei due fratellini di 9 e 12 anni, morti carbonizzati nella casa del padre a Ono San Pietro in Valcamonica (Brescia). Andrea e Davide Iacovone sarebbero morti prima che divampasse l'incendio, secondo i primi esiti dell'autopsia. Sui corpi dei due bambini non ci sono segni di violenze. Prende quindi corpo l'ipotesi che siano stati uccisi tramite avvelenamento. E prende sempre più corpo l’orribile ipotesi che a ucciderli sia stato il padre Pasquale, ricoverato in gravissime condizioni per le ustioni riportate nell’incendio,  che aveva minacciato di farlo dopo la separazione dalla moglie. I due bambini erano rimasti con il papà per 10 giorni e proprio ieri dovevano essere restituiti alla madre.

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