ROMA - L'assemblea congiunta dei deputati e senatori M5S ha votato "a larga maggioranza" di demandare alla Rete il voto sull'espulsione della senatrice Adele Gambaro. Lo ha annunciato la deputata Laura Castelli al termine della riunione. Sono 79 i voti espressi in assemblea M5S per deferire alla Rete il giudizio sull'espulsione della senatrice Adele Gambaro. In 42 hanno detto no, mentre sono 9 gli astenuti. "E' verosimile che siano circa 20 i senatori che hanno votato contro" il deferimento dell'espulsione di Adele Gambaro alla Rete. Lo ha detto il capogruppo al Senato Nicola Morra lasciando Montecitorio, facendo capire che potrebbero formare un nuovo gruppo. "Per noi non è un problema, anche Beppe aveva previsto che ci sarebbero state defezioni. Chi vuole può andare via". Adele Gambaro ha lasciato l'assemblea congiunta dei gruppi M5S dopo aver letto una lettera in cui, secondo lo staff della comunicazione, si dice dispiaciuta ma non chiede scusa. E conferma il suo no alle dimissioni.
"Non ci sarà nessuna frattura", dice il deputato M5S e vicepresidente della Camera Luigi Di Maio commentando le conseguenze possibili del voto dell'assemblea sul caso. "Certo non sono felice di quello che è successo ma è arrivato il momento di smettere di prestare il fianco alle continue polemiche. La misura è colma". Di Maio ha affermato di non sapere chi siano i 40 parlamentari che hanno votato contro il rinvio della Gambaro al giudizio della Rete: "Credo però che siano sempre gli stessi nomi che protestavano per la diaria".
"E' stata una bella riunione dove chi fino ad ora era passato come un cattivo perché rispettava lo statuto e il codice di comportamento, ha potuto chiedere il rispetto delle regole e della lealtà al nostro interno". Lo ha detto il capogruppo M5S alla Camera Riccardo Nuti lasciando la riunione dei parlamentari sul caso Gambaro.
"Ora la parola passa alla Rete, quella stessa Rete che ci ha legittimato a stare qui e che si è stufata di vedere il nostro lavoro offuscato da egocentrici deputati che se non se la sentono di stare qui possono pure andarsene". Così la deputata M5S Laura Castelli commenta il voto dell'assemblea e osserva: "La Gambaro ha fatto una brutta figura e molti dei colleghi che erano venuti per sentire le sue spiegazioni senza una posizione predefinita si sono convinti. Il voto di queste persone - ha concluso - ha inciso parecchio".
"Non ci sarà nessuna frattura", dice il deputato M5S e vicepresidente della Camera Luigi Di Maio commentando le conseguenze possibili del voto dell'assemblea sul caso. "Certo non sono felice di quello che è successo ma è arrivato il momento di smettere di prestare il fianco alle continue polemiche. La misura è colma". Di Maio ha affermato di non sapere chi siano i 40 parlamentari che hanno votato contro il rinvio della Gambaro al giudizio della Rete: "Credo però che siano sempre gli stessi nomi che protestavano per la diaria".
"E' stata una bella riunione dove chi fino ad ora era passato come un cattivo perché rispettava lo statuto e il codice di comportamento, ha potuto chiedere il rispetto delle regole e della lealtà al nostro interno". Lo ha detto il capogruppo M5S alla Camera Riccardo Nuti lasciando la riunione dei parlamentari sul caso Gambaro.
"Ora la parola passa alla Rete, quella stessa Rete che ci ha legittimato a stare qui e che si è stufata di vedere il nostro lavoro offuscato da egocentrici deputati che se non se la sentono di stare qui possono pure andarsene". Così la deputata M5S Laura Castelli commenta il voto dell'assemblea e osserva: "La Gambaro ha fatto una brutta figura e molti dei colleghi che erano venuti per sentire le sue spiegazioni senza una posizione predefinita si sono convinti. Il voto di queste persone - ha concluso - ha inciso parecchio".
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