ROCCELLA JONICA - l suo nome è Nojian, che significa "nuova vita". C'era anche lei, appena venuta al mondo e partorita durante la traversata, tra i 159 migranti giunti poco dopo la mezzanotte nel porto di Roccella Jonica, a bordo di una piccola imbarcazione in legno.
Dopo gli accertamenti si è scoperto che la donna che si era presentata come la madre, non è in realtà quella che lo ha partorito. La donna che he accudiva il neonato, infatti, sottoposta a visita ginecoloogica all’ospedale di Locri, secondo quanto si apprende, non è la madre. La piccola, visitata a sua volta dai medici, sta bene e pesa 2 chilogrammi.
In totale 14 le donne e 8 i bambini tra le persone sbarcate, di varia nazionalità (afghana siriana e curda) che hanno dichiarato di aver navigato per sette giorni. Per almeno quattro di loro si è reso necessario il ricorso alle cure ospedaliere a causa della disidratazione.
Alle ore 23:30 di ieri sera l'imbarcazione si trovava a poche centinaia di metri dall'imboccatura del porto calabrese quando la sua presenza è stata segnalata alla Centrale operativa del Comando Generale delle Capitanerie di porto-Guardia costiera, tramite il numero blu 1530 per le emergenze in mare.
Le buone condizioni meteorologiche di questi giorni, sottolineano alla Guardia Costiera, favoriscono i viaggi di immigrati verso le coste italiane e la Centrale Operativa di Roma sta monitorando la presenza di altre eventuali imbarcazioni dirette verso le acque nazionali.
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