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lunedì 13 aprile 2015

Omicidio, arrestata la madre che gettò in un cassonetto a Palermo la bimba appena partorita


PALERMO, 13 aprile -  I carabinieri hanno arrestato Valentina Pilato, la mamma che cinque mesi fa ha gettato il corpo della piccola appena partorita in un cassonetto dell'immondizia a Palermo. La donna che risiede a Gemona in Friuli con il marito e altri due figli era andata a Palermo per partorire. Adesso dovrà rispondere di omicidio aggravato e occultamento di cadavere. La donna è stata prelevata dai carabinieri e portata al carcere di Pagliarelli.

giovedì 12 febbraio 2015

Neonata muore in ambulanza, la portavano a RAGUSA perché a CATANIA non c’era posto

CATANIA, 12 febbraio - Una neonata è morta in ambulanza mentre veniva trasferita a Ragusa in quanto all'ospedale di Catania non c'erano posti disponibili. La piccola, nata in una clinica privata catanese, ha avuto problemi respiratori, ma è morta prima di poter essere ricoverata. La Procura di Ragusa ha aperto un'inchiesta per accertare eventuali responsabilità mediche e sulla disponibilità di strutture cliniche non adeguate a Catania.
La neonata sarebbe entrata in crisi respiratoria dopo il parto, avvenuto regolarmente nella clinica privata "Casa di cura Gibiino" di Catania. Nella sala erano presenti, tra gli altri, il ginecologo di fiducia della donna, un anestesista, un rianimatore e un neonatologo. 
I medici si sono accorti subito della gravità del quadro clinico della piccola e hanno contattato le Unità di trattamento intensivo neonatale di Catania per trasferire d'urgenza la neonata; tutte però erano piene, senza disponibilità di posti. E' stato così contattato il 118 che ha cercato e trovato una Utin disponibile all'ospedale Paternò-Arezzo di Ragusa. 
La clinica ha quindi provveduto, con un'ambulanza privata, al trasporto della neonata a Ragusa, con al seguito i medici specialisti della struttura privata. Durante il tragitto, quando l'ambulanza era già in territorio della provincia di Ragusa, la piccola ha avuto una violenta crisi: i medici a bordo dell'ambulanza hanno tentato di rianimarla, ma la neonata è morta.

I medici presenti sull'ambulanza sono stati sentiti dalla polizia come persone informate sui fatti; il magistrato deciderà in seguito se disporre l'autopsia. Intanto a Catania, dopo la denuncia di familiari della piccola deceduta ai carabinieri, la Procura ha aperto un'altra inchiesta disponendo il sequestro della cartella clinica nella casa di cura.

sabato 15 giugno 2013

Anche una bimba appena nata tra i 159 migranti sbarcati ieri notte a Roccella Jonica


ROCCELLA JONICA - l suo nome è Nojian, che significa "nuova vita". C'era anche lei, appena venuta al mondo e partorita durante la traversata, tra i 159 migranti giunti poco dopo la mezzanotte nel porto di Roccella Jonica, a bordo di una piccola imbarcazione in legno.
Dopo gli accertamenti si è scoperto che la donna che si era presentata come la madre, non è in realtà quella che lo ha partorito.  La donna che he accudiva il neonato, infatti, sottoposta a visita ginecoloogica all’ospedale di Locri, secondo quanto si apprende, non è la madre. La piccola, visitata a sua volta dai medici, sta bene e pesa 2 chilogrammi.
In totale 14 le donne e 8 i bambini tra le persone sbarcate, di varia nazionalità (afghana siriana e curda) che hanno dichiarato di aver navigato per sette giorni. Per almeno quattro di loro si è reso necessario il ricorso alle cure ospedaliere a causa della disidratazione.
Alle ore 23:30 di ieri sera l'imbarcazione si trovava a poche centinaia di metri dall'imboccatura del porto calabrese quando la sua presenza è stata segnalata alla Centrale operativa del Comando Generale delle Capitanerie di porto-Guardia costiera, tramite il numero blu 1530 per le emergenze in mare.

Le buone condizioni meteorologiche di questi giorni, sottolineano alla Guardia Costiera, favoriscono i viaggi di immigrati verso le coste italiane e la Centrale Operativa di Roma sta monitorando la presenza di altre eventuali imbarcazioni dirette verso le acque nazionali.