giovedì 11 aprile 2013

Il Csm conferma: Ingroia spedito ad Aosta come sostituto pm. Lui si sente vittima

Antonio Ingroia, perplesso

ROMA - L'ex pm di Palermo, Antonio Ingroia, è stato trasferito allaprocura di Aosta come sostituto. Lo ha deciso il plenum del Consiglio superiore della magistratura con 19 voti a favore e 7 astenuti. Aosta è l'unica circoscrizione in cui Ingroia, che ha preso parte alle elezioni politiche di febbraio con Rivoluzione civile, non si è candidato e quindi l'unica in cui riprenderà la sua attività di magistrato. Il commento di Ingroia a Tgcom24: "E' una punizione".
Ingroia aveva inviato al Csm una richiesta per essere ascoltato sulla questione del trasferimento ad Aosta ma il plenum del Consiglio è passato direttamente al voto, decretandone lo spostamento alla procura aostana. "C'è un orientamento contrario ad un ritorno della pratica in Commissione e a un audizione in plenum", ha spiegato il vicepresidente del Csm, Michele Vietti.
"C'è poco da commentare". Così Ingroia a Tgcom24. Il magistrato è "amareggiato" e "deluso". "Il Csm ha fatto valutazioni che mi lasciano abbastanza sconcertato. Prendo atto delle decisioni che non mi sembrano ispirate da disponibilità e attenzione nei confronti di un magistrato come me che per 25 anni ha dedicato la propria vita e la propria attività nella lotta alla mafia. Si è trascurato la possibilità di mettere a frutto la mia esperienza. Ne prendo atto e aspetto che mi venga notificato il provvedimento", ha detto. Sull'ipotesi di lasciare la magistratura, ha risposto: "C'è anche questa in uno spettro molto ampio di possibilità".
 "Si è scelto di non valorizzare la mia professionalità, anche con una punta di disprezzo nei confronti del mio lavoro di questi anni", ha aggiunto Ingroia. "Ha il sapore di un provvedimento punitivo. Non so le ragioni perché si è parlato di alcune regole come se fossero inflessibili, ma lo stesso Csm ha violato le regole che dice di essersi dato. Mi mandano a fare il pm e non il giudice, violando la regola che chi rientra da un'aspettativa politica non può fare il pm. Perché fare un'eccezione a questa regola e non eccezioni a regole relative a sede di destinazione e funzioni? E' difficile non scorgere un effetto punitivo in questi provvedimenti. Ne terrò conto", ha concluso.

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