mercoledì 13 marzo 2013

Il Csm accoglie l’invito di Napolitano. Vietti: evito qualunque commento


ROMA - Quanto accaduto è "grave". Ma, accogliendo l'invito di Napolitano, il Csm "per senso di responsabilità evita qualunque commento". A dirlo è il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Michele Vietti, in merito alla manifestazione del Pdl al Tribunale di Milano. Il capo dello Stato, aggiunge Vietti, "ha rivolto un appello, che faccio mio, al rispetto del ruolo e della dignità tanto della magistratura quanto delle istituzioni politiche".
Il vicepresidente Vietti ha poi sottolineato: "Il Csm riafferma il proprio ruolo di garante dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura". Il testo letto da Vietti è stato oggetto di un confronto tra tutti i gruppi presenti al Csm prima dell'apertura del plenum. Dopo l'intervento di Vietti non c'è stato alcun dibattito al Csm. D'altra parte i laici del Pdl avevano già fatto sapere che, in caso contrario, sarebbero usciti dall'aula Bachelet.
Sul tema giustizia è tornato anche Silvio Berlusconi. Il leader del Pdl, in un'intervista a Panorama, ha dichiarato: "I ripetuti comportamenti processuali di una parte della magistratura, che è mossa da un pregiudizio politico, non sono più tollerabili. La magistratura si è trasformata da ordine dello Stato in un potere assoluto, onnipotente e irresponsabile".

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