L’AQUILA - Tre condanne a quattro anni e una condanna a due anni e sei mesi. Questo il verdetto della sentenza di primo grado per il crollo della Casa dello studente dell'Aquila, simbolo della maxi inchiesta sul terremoto del 6 aprile 2009. Quattro anni a chi si occupò della ristrutturazione dello studentato alla fine degli Anni Novanta: Bernardino Pace, Tancredi Rossicone e Pietro Cnetofanti. Due anni e 6 mesi al presidente della commissione collaudo Pietro Sebastiani. Non luogo a procedere per due imputati. Assoluzione per altri quattro e stralcio per il 93enne Claudio Botta.
La sentenza è stata letta alle 18 dal giudice Giuseppe Grieco. Il crollo causò la morte di otto studenti: Luca Lunari, Marco Alviani, Luciana Capuano, Davide Centofanti, Angela Cruciano, Francesco Esposito, Hussein «Michelone» Hamade e Alessio Di Simone.
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