sabato 16 febbraio 2013

I veleni del Vaticano. Il cardinale di Colonia: chiesi al Papa il licenziamento di Bertone. Il Papa e il "corvo" di Vatileaks: non riesco a penetrare la sua psicologia


ROMA - Alcuni cardinali avrebbero voluto il licenziamento del segretario di stato del Vaticano Tarcisio Bertone in passato. E' quello che emerge da un'intervista rilasciata alla Frankfurter Rundschau on line dal cardinale di Colonia, Joachim Meisner. Alla domanda se a Benedetto XVI sia "mancato" ciò che era stato lo stesso Ratzinger per il predecessore Giovanni Paolo II, il cardinale risponde con una piccola rivelazione: "Il segretario di Stato sicuramente non ha avuto questo ruolo. Nel caso Williamson (la decisione del Papa di revocare la scomunica ai quattro vescovi ultratradizionalisti seguaci del defunto Marcel Lefebvre, tra cui figurava anche monsignor Williamson, che aveva rilasciato un'intervista televisiva in cui nega che vi siano state le camere a gas nei lager e siano stati uccisi sei milioni di ebrei) io sono andato dal Papa, in nome di una serie di cardinali, e gli ho detto: 'Santo Padre, Lei deve licenziare il cardinale Bertone! Lui e' il responsabile, proprio come un ministro incaricato in un governo secolare'. 
Meisner racconta anche la reazione del pontefice: 'Mi ha guardato negli occhi e mi ha detto: ascoltami bene, Bertone resta. Basta! Basta! Basta!' Dopo questo episodio non ho più affrontato l'argomento". Meisner commenta poi in questi termini la circostanza: "Questo alla fine è tipico dei Ratzinger: sono persone fedeli. Atteggiamento che non rende sempre facile la loro vita". Il cardinale non fa mistero, inoltre, di essere rimasto "profondamente scioccato" dalla notizia delle dimissioni di Benedetto, e di non riuscire a capire 'come funzionera'' con un Papa 'in pensione'.

IL CORVO "Non potrei dire che io sia caduto in qualche sorta di disperazione o dolore universale. Mi è semplicemente incomprensibile. Anche se vedo la persona, non posso capire, che cosa ci si possa aspettare. Non riesco a penetrare in questa psicologia". Lo ha detto Benedetto XVI sull'ex maggiordomo Paolo Gabriele, condannato a ottobre per aver sottratto carte segrete al Vaticano.
In Vatilieaks era importate che venisse "garantita la indipendenza della giustizia, che un monarca non dicesse, adesso prendo io le cose in mano" ha spiegato il Papa al suo biografo Peter Seewald, secondo una anticipazione del magazine tedesco Focus. Seewald che con il Papa ha scritto il libro-intervista "Luce del mondo", ha avuto diverse conversazioni con Benedetto XVI, l'ultima una decina di settimane fa.
"Sono anziano, credo che possa bastare quello che ho fatto" - "Né spaesato, né stanco, dopo Vatileaks". Così si è sentito il Papa secondo quanto ha raccontato circa 10 settimane fa a Seewald. Alla domanda su cosa ci fosse da aspettarsi dal suo pontificato invece il Papa ha risposto: "Da me? Non molto. Io sono un uomo anziano le mie forze diminuiscono. Credo che possa anche bastare quel che ho fatto".

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