mercoledì 20 febbraio 2013

Connecticut: il monsignore tanto stimato faceva anche il pusher. Nuovo scandalo nella Chiesa cattolica Usa

Monsignor Kevin Wallin

BRIDGEPORT (Connecticut) - Un nuovo scandalo si è abbattuto sulla Chiesa cattolica americana. Monsignor Kevin Wallin è accusato di spaccio dimetanfetamine: non solo faceva uso di droga, ma era anche diventato un pusher. Il prelato, che era una figura di riferimento per l'intera comunità di Bridgeport, in Connecticut, avrebbe inoltre tentato di riciclare i proventi acquistando in segreto un negozio di articoli per adulti, ed era sua abitudine fare sesso con gli uomini.
Secondo quanto riportato dal quotidiano New York Times, una lunga indagine avrebbe portato alla luce che il monsignore non solo faceva lui stesso uso di metanfetamina (la crystal meth), ma la vendeva anche, ricavandone un noteveole guadagno. I procuratori federali ritengono che nel 2012 abbia incassato oltre 300mila dollari di proventi dal giro di droga. Prima di essere travolto dallo scandalo Kevin Wallin era molto stimato, tanto da essere diventato confidente privilegiato di cardinali e vescovi.
La vita enigmaticha e doppia di monsignor Wallin si era rivelata il mese scorso dopo che i magistrati federali hanno annunciato di averlo arrestato con l'accusa di possesso e di vendita di anfetamine che potrebbero mandarlo in prigione per tutta la vita. Ora il sacerdote, 61 anni, è in prigione, dopo essersi dichiarato non colpevole di un comportamento che molti che lo conoscono trovano sia contorto e inaspettato.

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