BRUXELLES - Maratona negoziale sul bilancio europeo 2014-2020 ancora in corso: i leader dei 27, arrivati a Bruxelles intorno alle 13 di ieri, discutono ora sulla bozza di compromesso elaborata nella notte.
Secondo la bozza di compromesso sul bilancio elaborata nella notte dal presidente Ue, Herman Van Rompuy, il tetto complessivo di spesa sarebbe pari a 960 miliardi di euro per gli impegni e 908,4 per i pagamenti effettivi. Lo si apprende da fonti diplomatiche. Intorno alle 6:30 sono ripresi i lavori del vertice, sospeso nella notte per permettere la definizione della bozza.
La cifra di 960 miliardi di euro per i cosiddetti "impegni" è di 11,9 mld inferiore a quella proposta da Van Rompuy nel fallito vertice di novembre. La somma di 908,4 miliardi è per i "pagamenti", ovvero l'effettiva liquidità a disposizione per le politiche europee fra il 2014 ed il 2020.
I 960 miliardi sono la stessa cifra proposta verbalmente da Van Rompuy in apertura del vertice. La seconda è a metà strada fra le due ipotesi di inizio serata (fra 903 e 915 miliardi). Nella proposta non è indicata la clausola di "flessibilità" richiesta dal Parlamento europeo.
Secondo fonti europee il lungo lavoro notturno si è reso necessario per rivedere la suddivisione tra i capitoli di spesa (agricoltura, coesione, infrastrutture, servizio diplomatico, amministrazione, ecc.) e la ripartizione del "peso" degli sconti di cui godono paesi come Gran Bretagna, Germania, Olanda, Danimarca e Svezia.
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