giovedì 21 febbraio 2013

Arrestati (dal capitano Ultimo) 9 componenti di un clan camorristico per voto di scambio. E altro


NAPOLI - I carabinieri hanno arrestato nove componenti del clan Mallardo di Giugliano (Napoli): fra le accuse anche quella di aver operato per il voto di scambio alle elezioni provinciali di Napoli nel 2009. Secondo l'ordinanza, in un'intercettazione datata due giorni dopo le elezioni, il capo del gruppo, Domenico Pirozzi, parlando al telefono col nipote, "lascia sottendere che il clan si sia adoperato affinché un preciso politico potesse essere favorito".
Le altre accuse riguardano rapine, estorsioni e anche spaccio di droga. Tutto deciso in una agenzia immobiliare, quartier generale dei camorristi. È «una piovra dai mille tentacoli» quella emersa dalle indagini dei carabinieri del Noe di Roma, coordinati dal colonnello Sergio De Caprio, il capitano Ultimo. Due carabinieri del Nucleo radiomobile di Giugliano sono indagati per corruzione.
Secondo l'ordinanza firmata dal gip del tribunale di Napoli, Anita Polito, richiesta dai pm Giovanni Conzo e Maria Cristina Ribera della Dna partenopea, era Pirozzi il punto di riferimento per pianificare gli assalti in banca e alle poste, progettare lo scavo dei tunnel sotterranei per l'irruzione nei caveau, gestire i conti della cellula criminale col cassiere-contabile che li custodiva nella cassaforte di casa sua. E anche per cercare di infiltrare la politica, assicurando voti in cambio di favori.

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