ROMA - Il Papa invita a "non strumentalizzare Dio per i propri fini, dando più importanza al successo". "Il tentatore è subdolo - ha detto il Pontefice durante il penultimo Angelus in piazza San Pietro -: non spinge direttamente verso il male, ma verso un falso bene, facendo credere che le vere realtà sono il potere e ciò che soddisfa i bisogni primari". "La Chiesa, che è maestra, chiama tutti i suoi membri a rinnovarsi nello spirito, e rinnegare l'egoismo per vivere nell'amore", ha ribadito.
"Grazie di essere venuti così numerosi! Anche questo è un segno dell'affetto e della vicinanza spirituale che mi state manifestando in questi giorni". Così Benedetto XVI si è poi rivolto ai fedeli al termine dell'Angelus, salutando i pellegrini. La folla, accorsa in migliaia, ha risposto al saluto del Pontefice augurandogli "lunga vita". Il Papa è stato ripetutamente e lungamente interrotto dagli applausi delle decine di migliaia di fedeli riuniti in Piazza San Pietro.
All'Angelus di Benedetto XVI in Piazza San Pietro erano presenti "oltre 50 mila persone". Lo ha riferito il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi.
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